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Mencaroni (Confcommercio): «Il turismo è ripartito. Ora via alla nuova campagna di Natale della Regione». Le stoccate su aeroporto e commercio

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Il leader di Camera di commercio vede rosa ma invita ad altri sforzi: «Per agganciare la ripresa del Nord serve una crescita oltre il 4%». E poi: «È vero che nei centri storici delle città umbre servono più negozi e di qualità, ma ci vogliono commercianti non immobiliaristi»

di Marco Brunacci

PERUGIA – Giorgio Mencaroni, leader indiscusso di Camera di commercio Umbria e di Confcommercio, ha dati positivi sul turismo: «Agosto è andato bene, ci sono le premesse per continuare. Ma ci sono stati momento molto difficili», dice in una intervista a Tefchannel. E annuncia che la Regione ha in rampa di lancio una nuova campagna promozionale per il Natale in Umbria. «Questa è la strada giusta: dobbiamo tutti investire sul brand Umbria perché gli imprenditori del settore sono pronti a prendersi le proprie responsabilità. Lo sa che sul bando di incentivi riservato al turismo sono arrivate richieste per tre volte superiori rispetto all’offerta? Un segno di grande vitalità».
Se dal turismo arrivano buone notizie, sul fronte del rilancio – che c’è e sta pure accelerando -bisogna lavorare, secondo Mencaroni. «La previsione di crescita dell’Umbria per quest’anno è del 4%. La più bassa delle regioni del centro Italia, Toscana e Lazio sono sopra al 5. Per il prossimo anno le distanze si riducono ma si crescerà intorno al 3,8-4%. Per agganciare il nord che vola oltre il 6% si deve fare uno sforzo ulteriore».
Fondamentale l’impegno per il rilancio di tutte le infrastrutture e dell’aeroporto San Francesco in particolare: «È vero: c’è stata scarsa sensibilità da parte di settori dell’impresa, ma bisogna capire anche i tempi difficili e le difficoltà che le associazioni hanno. Ma sull’aeroporto si deve investire e si deve credere. La Regione ha preso i suoi impegni. Se lavoriamo in squadra, qui come in tutti settori dell’economia, otterremo dei risultati».
Infine una stoccata sul commercio. Il presidente Mencaroni, dopo aver detto che la grande distribuzione e i negozi di vicinato possono andare di pari passo, venendo incontro a esigenze diverse, mette il dito nella piaga: «Nei centri storici delle città umbre servono più negozi e di qualità, ma ci vogliono commercianti non immobiliaristi».

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