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Raggiunta quota 80% di immunizzati. Gammaitoni: «I numeri dicono che a primavera potrebbe, senza fatti nuovi, finire l’incubo Covid»

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | L’Umbria anticipa il resto d’Italia: entro giovedì due dosi per la gran parte della popolazione. Restano problemi tra i 12-14 anni, ma si va migliorando. Il fisico umbro che non sbaglia le previsioni: «I vaccini hanno funzionato, con ogni evidenza. Da qui l’uscita dall’emergenza»

di Marco Brunacci

PERUGIA – Di fatto la quota è raggiunta: l’obiettivo era l’80% dei vaccinati seconda dose entro settembre.

L’Umbria lo raggiunge entro giovedì calcolando i prenotati e coloro che nelle ore in cui scriviamo si stanno facendo iniettare il vaccino. L’80% non è garanzia di nulla, visto che di immunità di gregge nessuno vuol parlare vista la grande abilità di questo virus ancora tanto sconosciuto e così poco naturale, ma di sicuro consente di erigere un muro contro la diffusione del virus. Ricorda il fisico Gammaitoni che una sola cosa è certa in questa guerra: il fuoco dell’infezione virale si ferma quando non c’è più legna da ardere. Quindi più vaccini ci sono, unitamente a chi è stato già infettato, e più è possibile immaginare un’uscita rapida – o abbastanza rapida -.dalla bruttissima pagina che il mondo intero ha vissuto.Come si vede dalla grafica, dai dati registrati la mattina del 22 settembre, risulta che il 78,6% degli umbri è già immunizzato, mentre sono più dell’81 quelli che hanno ricevuto una dose. I tempi sono stati quindi più che rispettati.Restano due questioni.Intanto lo zoccolo duro di coloro che si oppongono al vaccino o che sono comunque scettici rispetto alla somministrazione deve essere ancora aggredito. L’obbligo di Green pass potrebbe essere determinante: considerando che il certificato per lavorare, sia nel pubblico che nel privato, può essere rilasciato solo 15 giorni dopo la prima dose, è facile immaginare che i nodi verranno al pettine già in questa settimana. La decisione non potrà essere più procrastinata. Si va incontro a multe salate o a sospensioni dal lavoro o un calvario di tamponi ogni 72 ore.Quindi: la questione dei ragazzi tra 12 e 14 anni è la più urgente per l’Umbria. Molti genitori stanno decidendo in queste ore. I numeri dicono che qualcosa si sta muovendo dopo una partenza molto lenta e complicata.Il fisico Luca Gammaitoni, tra i pochi che non hanno mai avanzato previsioni errate sul Covid, perchè si è sempre basato sui numeri inseriti in modelli matematici, dice che in un paio di mesi si dovrebbe esaurire questa quarta – e molto più blanda, grazie solo alla diffusione dei vaccini –  ondata di Covid. Potrebbe, stando sempre ai modelli matematici, essercene un’altra tra gennaio e febbraio, ma anche questa con numeri molto ridotti, grazie ancora ai vaccini.”Non  sono previsioni sul nulla, sono indicazioni che vengono dai numeri – dice Gammaitoni –  Naturalmente possono essere anche smentite da fatti nuovi, ma se si confermano le tendenze attuali,è possibile concludere che al lockdown si è sostituito il muro costituito dai vaccini, che ha con ogni evidenza funzionato. Quindi la diffusione del virus sarà sempre più delimitata. Si tratta semmai ora di porsi la questione dei Paesi più poveri che non hanno il vaccino e potrebbero essere una bomba innescata se l’Occidente non si fa carico di acquistarli anche per loro”.Professor Gammaitoni, a primavera prossima è possibile immaginare un mondo senza più l’ossessione del Covid? “I numeri dei nostri modelli dicono che è possibile, naturalmente sempre che non ci siano i fatti nuovi di cui dicevo e che al momento non sono preventivabili”.

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