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Pungente, bizzarro e audace: stasera in tv c’è La Favorita di Olivia Colman

VISTI DA VITTORIA di VITTORIA EPICOCO | Non ci si lasci suggestionare dalla definizione “biografico”: è proprio da vedere

PERUGIA – Mentre Olivia Colman è impegnata a sfilare, bellissima, sul red carpet per il film in concorso alla 78esima edizione del festival del cinema di Venezia, The lost daughter, diretto da Maggie Gyllenhaal, Rai 3 lancia una bomba, trasmettendo questa sera, dalle 21.20, La Favorita, film del 2018 con Yorgos Lanthimos alla regia.

Inghilterra, XVIII secolo. La regina Anna è malata di gotta e a tratti mentalmente instabile; profondamente segnata dai circa venti aborti subiti (a cui i suoi diciassette coniglietti dovrebbero sopperire), si trova a dover fronteggiare anche problemi di politica internazionale, ai quali tenta invece di rimediare Lady Sarah (Rachel Weisz) che governa in sua vece e contemporaneamente si prende cura di lei, riuscendo a placare le sue improvvise – e non sempre motivate – ire. L’arrivo di Abigail (Emma Stone), rompe quegli equilibri già abbastanza precari, ed è occasione, per lei, di recuperare le radici da cui discende, di stampo aristocratico. Ambiziosa ed astuta, approfitta del tempo che gli impegni politici richiedono a Sarah, per guadagnarsi la fiducia della sovrana, diventandone la nuova confidente.
La Colman sembra fatta su misura per i ruoli monarchici (è Elisabetta in The Crown), ma certamente l’abisso che separa le due figure reali è a dir poco profondo, e l’attrice si muove tra le due sponde con totale naturalezza e spontaneità, calandosi in una parte da cui riesce a trarre emozioni a 360 gradi; il film, infatti, è classificato come biografico, ma trattiene in sé consistenti note di tragicomicità. Il gioco nel quale l’interprete si muove tocca picchi di ilarità, ma anche drammaticità e tenerezza, proprio quei paletti sui quali, traballando, le due rivali si punzecchiano tirando di fioretto.
Lanthimos, che per la prima volta non autografa la sceneggiatura (ad opera invece di Deborah Davis e Tony McNamara), certamente non rinuncia ad apporre il proprio marchio di riconoscimento, abusando decisamente di inquadrature grandangolari e scene montate a ralenti, descrivendo i siparietti di corte dal punto di vista tutto femminile; siparietti che sembrano non esser cambiati granché, pur trattandosi di 300 anni or’ sono: ognuno, infatti, tenta di farsi spazio – come può e come gli conviene – per guadagnarsi il posto più dignitoso in altitudine.
Film spiritoso, ma pungente; bizzarro ma assolutamente intelligente ed audace, che non si articola tanto sul biografico, quanto sullo psicologico; è infatti ipnotico.
I costumi sono realizzati ad opera d’arte, non è un caso che fossero candidati agli Oscar 2019.
Ma decisamente l’interpretazione di Olivia Colman tiene l’asticella davvero alta: per questa pellicola, l’attrice si è infatti meritata sia l’Oscar come miglior attrice protagonista che il Golden Globe, quotata vincitrice dai più, senza il minimo dubbio.

Questa sera su Rai 3, “favorite”!

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