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L’Acea Rugby Perugia si presenta alla città: obiettivo, i vertici della Serie A

Dopo un lungo stop la società biancorossa si prepara ad affrontare il campionato 2021-2022

PERUGIA – Dopo circa 18 mesi di stop, la prima squadra del club Rugby Perugia è pronta per tornare finalmente in campo e affrontare ai vertici, come nelle ambizioni della società, il campionato di serie A 2021-2022. In attesa della prima giornata della stagione, in programma domenica 17 ottobre a Prato, la rosa guidata nuovamente da coach Alessandro Speziali si è presentata alla città insieme al nuovo sponsor e partner commerciale Acea che affiancherà il proprio nome a quello della squadra.

All’evento, che si è tenuto martedì 21 settembre alla sala dei Notari, era presente tutta la dirigenza del club a partire dal presidente Ruggero Renetti e dal presidente onorario Alessio Fioroni che è intervenuto insieme ad Andrea Romizi, sindaco di Perugia, Clara Pastorelli, assessore comunale allo sport, Egiziano Polenzani, presidente della Federugby Umbria, Aurelio Forcignanò, vicepresidente del Coni Umbria, Giovanni Papaleo, direttore generale del Gruppo Acea, Tiziana Buonfiglio amministratrice delegata di Umbra Acque di cui Acea e’ socio industriale. In sala, inoltre, i capigruppo del Consiglio comunale di Perugia. «La rosa che abbiamo allestito e il valore della squadra – ha esordito Fioroni – ci fanno senz’altro sperare e ambire alle prime posizioni della classifica. I nuovi innesti sono degli ottimi atleti che studiano all’Università degli studi di Perugia come, d’altronde, quasi tutti i membri della squadra. Attingere dal bacino universitario, infatti, ha fatto sempre parte della nostra filosofia societaria, essendo noi eredi diretti del Cus. Il livello tecnico è molto alto e ora sta solo ai giocatori dimostrare la loro determinazione, il loro valore e il loro orgoglio, divertendosi, ovviamente, ma ricordando che la maglia biancorossa che adesso indossano è loro solo in prestito e che quando la passeranno ai loro figli e alle nuove generazioni non dovrà avere macchie che non siano quelle di fango e sudore». Tre, in particolare, i nuovi arrivi che vestiranno la divisa dell’Acea Rugby Perugia, l’argentino Emanuel Contino, il sudafricano Jan Sheepers e Benito Paolucci, i quali si vanno così ad affiancare ai 36 giocatori già in squadra dall’anno passato: Francesco Alunni Cardinali (capitano), Mattia Baratta, Giulio Battistacci, Noè Bernardini, Manuel Beshiri, Lorenzo Bevagna, Filippo Bianchetti, Francesco Caruso, Giovanni Cecchetti, Alessandro Corbucci, Mattia Corò, Lorenzo Crotti, Daniele Faccinelli, Lorenzo Farinacci, Riccardo Fermani, Andrea Gasparri, Nicholas Gasperini, Paolo Macchioni, Ersid Macorrey, Giovanni Magi, Federico Masilla, Lorenzo Pablo Mazzanti, Tommaso Milizia, Francesco Milizia, Francesco Nataletti, Francesco Paoletti, Alessandro Paoletti, Giacomo Patumi, Umberto Pelliccia, Nicola Peter Rios, Leonardo Pettirossi, Gabriele Picot, Santiago Resino, Giacomo Savignani, Tommaso Sportolari, Matteo Tomasini. «Quest’estate la dirigenza ha fatto un lavoro egregio – ha commentato Speziali – assemblando una rosa molto competitiva, formata da ragazzi molto giovani. La società ci ha dato il compito di riuscire ad arrivare tra i primi posti. Starà noi a dimostrare che ciò è possibile, ma il precampionato ci sta dando buone indicazioni”. “Sono estremamente contento del ritorno di coach Speziali – ha dichiarato capitan Alunni Cardinali – essendo stato lui a crescere me e molti miei compagni sin dalle giovanili. Per noi di Perugia è una sicurezza. La stagione è alle porte e dopo due anni siamo entusiasti e vogliosi di giocare. Abbiamo aspettative molto alte. È stata formata una squadra importante fatta da giovani che sono venuti a Perugia per studiare, divertirsi e giocare a rugby. Sono il primo fiducioso nelle capacità del nostro nuovo gruppo». Il direttore Giovanni Papaleo, in rappresentanza di Acea, ha espresso orgoglio nel sostenere una società sportiva del territorio. «Lo sport del rugby – ha affermato- esprime il sistema valoriale del nostro gruppo societario. Il correre avanti guardando indietro, e’ l’obiettivo che le moderne organizzazioni si pongono nel sostegno generazionale della tradizione alla innovazione».

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