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Fasci littori al Mercato coperto, il Pd scrive al Mibact. La risposta del Comune di Perugia

Il dibattito in città. C’è la manifestazione della Rete 10 dicembre e oltre

PERUGIA – Il capogruppo del Pd in Regione, Tommaso Bori, e la capogruppo Pd al Comune di Perugia, Sarah Bistocchi, annunciando la loro partecipazione alla manifestazione organizzata per martedì 28 settembre dalla “Rete 10 dicembre e oltre”, rendono noto di aver inviato alla Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e alla segreteria Generale del Mibact, una lettera di chiarimento circa le ragioni per cui la Soprintendenza dell’Umbria abbia proceduto alla rimozione dell’intonaco posato nel 1943 a copertura del fascio littorio del Mercato Coperto di Perugia.

«Abbiamo ritenuto doveroso compiere questo atto formale – sottolineano i due capigruppo – al fine di chiarire una vicenda che da mesi sta mettendo in forte imbarazzo un’intera città». «La scelta di riportare alla luce quel simbolo – aggiungono – ha comportato la rimozione di un intonaco che aveva assunto un valore storico, quale testimonianza di una stagione iconoclasta motivata dalla volontà di riscattare quanti avevano immolato la propria vita per la liberazione dal fascismo. Ci domandiamo dunque dove stia la coerenza tra il procedimento di vincolo, dichiarato con un atto amministrativo della Soprintendenza, in base all’art. 10, comma 3 lett. d-bis, che ritiene il bene in questione d’interesse storico e artistico e addirittura eccezionale per l’integrità e la completezza del patrimonio culturale della Nazione, se proprio parte di quell’integrità e completezza storica, rappresentata dall’intonaco coprente, è stato cancellato dal restauro estetico del fascio littorio». «Riteniamo pertanto doveroso – chiariscono Bori e Bistocchi – che le istituzioni nazionali competenti si interessino della vicenda arrivando a valutare nel merito la coerenza e la pertinenza della scelta compiuta dalla Soprintendenza dell’Umbria”. Per questo – concludono – abbiamo chiesto di adottare, con la massima solerzia, ogni adempimento nazionale necessario al fine di ripristinare l’intonaco rimosso a difesa della memoria storica del nostro paese e della città di Perugia».

LA RISPOSTA DEL COMUNE

In merito alla vicenda del disvelamento dei fasci littori del 1932, nell’ambito del più ampio ed atteso recupero della struttura del Mercato coperto, l’Amministrazione comunale, «attenta al dibattito pubblico apertosi in città – si legge in una nota ufficiale -, sta lavorando alla individuazione di soluzioni condivise e partecipate. L’intento, nella piena e convinta disponibilità al dialogo, è quello di addivenire, nel rispetto delle norme esistenti, ad una risoluzione che coinvolga la Città anche attraverso il Consiglio comunale, esperti di vari ambiti e la Soprintendenza. Nelle forme e nei modi che saranno valutati in maniera corale, si cercherà da un lato di tener conto della presenza dei segni della storia, anche se dolorosa, dall’altro lato si opererà in modo tale da evitare che il mercato coperto possa, anche se solo in via ipotetica, diventare luogo di anacronistiche suggestioni, ma che anzi rappresenti il simbolo di una città saldamente ancorata ai principi della democrazia e della Costituzione. E su questa profonda essenza democratica della nostra città nessuno deve nutrire dubbi».

Palazzo Donini, sede della giunta regionale

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