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Sono tornati i lavori pubblici a Perugia: via alla Cittadella giudiziaria e alle strade d’ingresso alla città intorno a Collestrada

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Riunione decisiva tra la presidente Tesei e il Ministero di Giustizia: 60 milioni di interventi che partono a settembre con il via ufficiale della ministra Cartabia. Per il “Nodino”, invece, dopo le modifiche, si inizia – in contemporanea – con nuove strade e terza corsia sulle rampe

di Marco Brunacci

PERUGIA – La data è importante. È il ritorno dei lavori pubblici a Perugia.
Una riunione molto delicata ha permesso di superare gli ultimi ostacolo e far partire il percorso per la sospiratissima Cittadella giudiziaria. Confermati 60 milioni di spesa dal Governo. 12 milioni con i fondi previsti dal Ministero, altri 48 grazie al Pnrr che la Regione Umbria ha concordato con il Governo.

Si comincerà con un primo stralcio. Una parte dei lavori dovranno essere rendicontati entro il 2026 come da regole del Pnrr. Dovrebbe trattarsi dell’intervento sul Palazzo del Capitano del Popolo, in piazza Matteotti.
Qui si parte a settembre ed è anche atteso un inviato del MInistero di Giustizia per seguire i lavori affinché siano rapidi.
Il secondo stralcio dovrebbe partire a gennaio. In questo caso i tempi previsti sono più lunghi, perché si tratta di lavorare sul vecchio carcere femminile di piazza Partigiani.
Il presidente degli avvocati perugini, Tentori Montalto, conferma la sua previsione: “Ci vorranno non meno di dieci anni”. Ma anche per lui la partenza dei lavori è un segnale importante e quello che si fa a Palazzo del Capitano del Popolo è fondamentale, conferma Tentori Montalto, per razionalizzare il servizio degli uffici giudiziari.
L’incontro della svolta ha visto protagonisti in Regione la presidente Tesei con funzionari del MInistero. La ministra Cartabia è personalmente intervenuta per dare una sorta di via ufficiale al progetto. Un risultato importante.
Ma di fatto è di oggi la svolta anche sul decisivo progetto di Nodo (o Nodino) di Perugia. Insomma: l’ingresso da Collestrada verso la città. Dirimente è stato l’intervento di Anas che ha comunicato a tutti i dati dello studio che è stato fatto: 23mila auto al giorno, 2600 camion. E la decisione di Anas di compiere interventi per ridurre della metà il traffico dei camion e del 25% quello delle auto.
Tutte le obiezioni si sono infrante di fronte alla decisione di Anas di iscrivere gli interventi sulla viabilità nella zona di Collestrada e per l’ingresso a Perugia nella lista delle “opera di rilevanza nazionale”.
Il progetto parte subito ed è già finanziato. Ci sono state alcune modifiche chieste da sindaci e amministrazioni comunali, è stata accettata l’idea che si inizia contemporaneamente a lavorare anche alla terza corsia sulle rampe verso Perugia, ma ora si parte davvero.
Certe tentennamenti dell’amministrazione regionale si sono mostrati per quello che erano: momenti di approfondimento di un progetto che creerà ovviamente qualche problema e avrà degli avversari, ma ha anche una utilità per la collettività indiscutibile.
Quindi: pronti, via. Servono anni ma finalmente si torna a progettare una città del futuro più razionale ed efficiente. E sono tornati i lavori pubblici.

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