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L’Umbria promossa dai nuovi criteri ma polemica sul green pass. Tesei: «Dovete darci 12mila dosi al giorno come promesso»

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | La governatrice sottolinea la discriminazione per una regione piccola: stanno arrivando in media 7.500 dosi al giorno, con quelle che ci spettano si potrebbero in 15 giorni vaccinare tutti i ragazzi. Il green pass salva parrucchieri ed estetisti

di Marco Brunacci

PERUGIA – L’Umbria si conferma lontanissima, al momento, dai criteri previsti dalle nuove normative disposte dal Governo nazionale per far scattare le zone di rischio. Il passaggio da zona bianca a zona gialla scatterà con il 10% delle Terapie intensive occupate e con il 15% dei posti letto in area medica (serviranno entrambi i criteri, mentre ne basterà uno dei due per tornare indietro). Quindi le regioni passeranno all’arancio col 20 e 30%. Il rosso arriva con 30 e 40%.

I posti in intensiva disponibili in Umbria al momento sono 130, ma calcolando i moduli di Arcuri e l’ospedale da campo si raggiunge quota 186. Sono invece 600 i posti in area medica. Oggi i ricoverati sono: 1 in Terapia intensiva e 10 in area medica. Come si vede lontanissimo un cambio di zona.
L’Umbria però è subito in prima fila, con dichiarazione di fuoco della presidente Donatella Tesei, nel chiedere al Governo nazionale l’immediato rispetto degli impegni di invio di dosi di vaccino come pattuite: quindi 12mila al giorno e non 7.500 come è invece la media delle ultime settimane.
Non sfuggirà che la piccola Umbria con 4500 dosi in più al giorno, da qui al 5 agosto, quando scatta l’obbligo di green pass, potrebbe aver vaccinato tutti gli under 30 anni, che sono gli unici rimasti indietro (per il green pass sarà infatti sufficiente una sola dose).
La vertenza- annuncia Tesei – sarà a questo punto dura per non discriminare i cittadini umbri che non hanno ancora potuto avere la dose vaccinale.
Si ricordano intanto le disposizioni a questo proposito: al ristorante al chiuso si potrà accedere solo con green pass o tampone. Il green pass (o tampone negativo nelle ultime 48 ore) anche per palestre, piscine, terme, spa, per assistere a eventi sportivi o concerti, sagre, fiere, per partecipare a concorsi. Salvati parrucchiere ed estetiste. Non ci sono disposizioni per treni e bus. Per gli aerei resta valido l’uso della mascherina.
L’Umbria ha anche una sua vertenza particolare: ad agosto è prevista una stagione di concerti di grande appeal: da Nicolò Fabi a Vinicio Capossela, da Loredana Bertè a Francesco de Gregori a Manu Chao. Migliaia di persone previste e spiazzate dal green pass. A questo punto è indispensabile riprendere al massimo ritmo possibile la campagna vaccinale.
Ps. bersaglio sbagliata un’altra volta dall’opposizione (Bori, Pd) con la polemica sulla necessità di vaccinare i ragazzi. E’ stato detto e ripetuto a tutti i livelli che l’emergenza vera, quella che poi provoca ospedalizzazioni e decessi, sta tra gli over 60. Quindi i ragazzi andavano vaccinati in fondo, come si farà, sempre che arrivino le dosi per il quale il Governo si è impegnato.

Qui il decreto firmato dal presidente della Repubblica

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Minimetrò, Pian di Massiano (foto Settonce, riproduzione riservata)

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