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Fondi europei, Agabiti: «In un anno utilizzati 120milioni di euro per imprese e famiglie»

L’assessore: «Cambio di marcia rispetto al passato»

PERUGIA – «Ammonta ad oltre 120 milioni di euro la spesa certificata dalla Regione Umbria relativa ai Fondi Fesr ed Fse nel periodo che va dal primo luglio 2020 al 30 giugno 2021»: lo annuncia l’assessore regionale al bilancio ed alla programmazione comunitaria Paola Agabiti.

«Si tratta di un risultato che ci riempie di soddisfazione – ha detto l’assessore – e che testimonia il cambio di passo impresso da questa giunta regionale relativamente alla spesa dei fondi comunitari, con un incremento notevole sia per il Fondo europeo di sviluppo regionale che per il Fondo sociale europeo. Solo in quest’ultimo anno – ha proseguito – sono stati sostanzialmente raggiunti i livelli di spesa conseguiti nei quattro anni precedenti, dall’inizio della programmazione comunitaria, che erano stati di circa 160 milioni di euro. Questo significa aver messo in campo risorse e strumenti a favore dei cittadini umbri, delle famiglie e delle imprese, così duramente colpite dagli effetti diretti e indiretti della pandemia. Tra le tante azioni finanziate con le risorse europee, assumono particolare rilievo gli interventi a favore del diritto allo studio, degli studenti universitari – sotto forma di borse di studio e sussidi straordinari -, i contributi per centri estivi, i tanti interventi a sostegno degli investimenti delle imprese – a partire da ricerca e innovazione -, della crescita digitale, del turismo, della cultura e dello spettacolo, compresi quelli per gli attrattori culturali diffusi della nostra Regione. Sempre grazie ad un utilizzo virtuoso dei fondi europei, abbiamo inoltre potuto garantire a diverse categorie non tutelate un contributo una-tantum». Entrando nel dettaglio delle cifre, Agabiti ha spiegato che al 30 giugno 2020 la spesa del Fesr si attestava attorno ai 95 milioni di euro ed ora passa, dopo un anno, a quasi 175 milioni, mentre quella del Fse passa dai circa 64 milioni a 106 milioni di euro. «La Regione Umbria ha anticipato la riprogrammazione dei fondi pro covid rispetto al resto del Paese ottenendo già ad aprile, fra le prime Regioni, il via libera dalla Commissione Europea. Questo ci ha consentito di operare in maniera rapida ed efficace ricalibrando azioni, misure e modalità operative nei diversi ambiti e contribuendo così al sostegno economico e sociale della regione. I dati di certificazione della spesa – ha aggiunto Agabiti – costituiscono un indice di efficienza e sono fondamentali per verificare le scelte operate e la loro capacità di intercettare i bisogni reali provenienti dal territorio». 

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