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Città di Castello, Martinelli è il nuovo direttore di Anestesia e rianimazione

Inaugurato anche il “Modulo Arcuri”

CITTA’ DI CASTELLO (Perugia) – Il dottor Stefano Martinelli è il nuovo direttore della struttura complessa di Anestesia e rianimazione dell’ospedale di Città di Castello. In occasione della sua presentazione, è stata inaugurata simbolicamente anche la nuova unità di terapia intensiva, denominata “Modulo Arcuri”, voluta dall’ex commissario straordinario per l’emergenza Covid e realizzata, grazie al Piano di Riorganizzazione della rete ospedaliera, per fronteggiare l’emergenza pandemica. Un intervento da 2 milioni di euro che ha consentito di aggiungere 10 posti letto completi a quelli già a disposizione.

«Il dottor Stefano Martinelli – ha dichiarato il direttore generale Gilberto Gentili aprendo la presentazione – è un medico capace, dotato di grande umanità che sarà in grado di ricoprire con competenza e professionalità questo importante ruolo all’ospedale di Città di Castello. Ora il problema sta nel riuscire a mantenere una squadra numericamente adeguata alla luce delle difficoltà oggettive a reperire medici specialisti non solo in anestesia ma anche in altri campi». Dello stesso avviso il sindaco Luciano Bacchetta che si è detto «soddisfatto della nomina del primario. E’ un bel segnale – ha proseguito – che ci fa pensare alla normalità. L’ospedale di Città di Castello ha fatto la sua parte con il Covid, ne sono molto orgoglioso e per questo ringrazio tutti gli operatori sanitari e i direttori dell’Usl Umbria 1 per tutto quello che è stato fatto. Ora ci dobbiamo concentrare sulla campagna vaccinale che deve continuare». «In questa regione ed in questo ospedale – ha affermato il direttore sanitario Massimo D’Angelo – si è fatto un grande lavoro in questi mesi. Il Covid ci ha impegnato molto nella seconda e terza fase ed il supporto di questo nosocomio è stato notevole. Il dottor Martinelli si è dovuto adattare a lavorare contemporaneamente su due diversi binari: il primo che prevedeva percorsi gestionali per i pazienti Covid ed il secondo per quelli no Covid che necessitavano lo stesso di interventi assistenziali importanti. Oggi siamo impegnati in un lavoro straordinario di recupero di tutte quelle attività poste in essere per tutelare chi soffre di altre patologie. In questo contesto anche la realizzazione del ‘Modulo Arcuri’ ci consentirà di garantire gli interventi, come previsto dalle attuali normative nazionali, e di migliorare – ha concluso D’Angelo – le performance di questo ospedale».  Il dottor Stefano Martinelli si è dichiarato emozionato, grato ed onorato per l’incarico conferitogli. «Quello che abbiamo fatto in questi mesi – ha proseguito il neo direttore di Anestesia e Rianimazione – è stato possibile grazie al fondamentale lavoro di tutta l’equipe sanitaria, che ha saputo integrare al meglio tutte le fasi del lavoro. Il mio obiettivo resterà questo: cercare di motivare il gruppo affinché lavori con maggior entusiasmo per rendere di più». Il  direttore del presidio Alto Tevere Silvio Pasqui ha posto l’accento sulla nuova unità di terapia intensiva: «Sono molto soddisfatto del lavoro di rianimazione che è stato fatto dalla nostra equipe in questi mesi e per la volontà di averci voluto dotare di questo nuovo modulo. Partiranno a breve anche i lavori per rimodulare la viabilità interna e per ampliare i parcheggi dell’ospedale».

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