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Aggressioni e danneggiamenti se non pagavano: così operava la banda delle estorsioni

Operazione congiunta di polizia e carabinieri a Foligno. Cinque nei guai

FOLIGNO (Perugia) – Un numero considerevole di estorsioni – consumate o tentate – nei confronti di artigiani, contadini o semplici residenti a Foligno, nonché la realizzazione di alcuni episodi di rapina, anche ai danni di commercianti folignati.

Sono queste le accuse formulate – all’esito delle indagini effettuate, a partire dal giugno 2020, dai poliziotti del commissariato e dai carabinieri della compagnia Carabinieri di Foligno – dalla Procura di Spoleto e concordate dal Gip che ha emesso un’ordinanza di misure cautelari a carico di cinque cittadini italiani di origine rom, tutti maggiorenni e gravitanti nell’area di Sant’Eraclio.

Così, all’alba del 12 luglio, personale in forza al Commissariato ed alla Compagnia Carabinieri di Foligno ha dato esecuzione all’ordinanza, rintracciando tutti e cinque i soggetti indagati.

Per due di loro, il Gip ha disposto la custodia cautelare in carcere; ad altri due è stato applicato l’obbligo di presentazione alla pg.; il quinto soggetto, infine, dovrà soggiacere contestualmente all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria ed al divieto di avvicinarsi alle vittime dei suoi taglieggiamenti.

Dall’attività investigativa, svolta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Spoleto, è emersa la costante pressione estorsiva degli indagati sulle vittime prescelte, dalle quali veniva pretesa l’elargizione di somme di denaro contante, per lo più dell’ammontare di alcune centinaia di euro.  In caso contrario, gli estorti avrebbero subito aggressioni fisiche o il danneggiamento delle loro abitazioni, dei loro veicoli o di altri loro beni. Questa situazione, nel tempo, ha generato un comprensibile stato di soggezione presso le vittime delle estorsioni – che dunque in gran parte acconsentivano alle richieste ricevute – nonché un diffuso clima di omertà, che certamente non ha agevolato l’attività investigativa di poliziotti e carabinieri. Malgrado ciò, le indagini hanno consentito di far luce – e di documentare – un elevato numero di episodi realizzati tra l’estate 2019 ed il marzo 2021. Inoltre, si è proceduto in relazione ad alcune rapine consumate, dai medesimi soggetti, in danno di commercianti e semplici cittadini. All’esito del blitz congiunto di poliziotti e carabinieri, i soggetti destinatari della misura della custodia cautelare in carcere sono stati associati alla casa circondariale di Spoleto, mentre nei confronti degli altri sono già efficaci gli obblighi e le limitazioni imposte dal Gip spoletino.

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