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Terni, due interventi di alta specialità al Santa Maria

In entrambi i casi sono entrate in azione equipe multidisciplinari

Due interventi chirurgici di alta specialità all’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni eseguiti con la collaborazione di diversi team di medici, valorizzando a pieno il concetto di multidisciplinarietà.

Il primo intervento, effettuato dal dottor Amilcare Parisi, direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Digestiva e d’Urgenza, e dal dottor Leonardo Borrello, direttore della Struttura Complessa di Ginecologia e Ostetricia, è durato circa dieci ore: la paziente presentava una diffusione tumorale avanzata, che coinvolgev più organi all’interno dell’addome, che hanno reso necessaria l’esecuzione di una procedura chirurgica chiamata “citoriduzione”, ossia il tentativo di rimuovere in modo radicale tutte quelle strutture anatomiche che presentano lesioni tumorali. Intervento che ha permesso di associare al tempo chirurgico una fase immediatamente successiva di infusione di farmaci chemioterapici. Questa procedura, eseguita in sala operatoria e combinata allo stesso intervento di citoriduzione, prende il nome di Hipec (Chemioterapia Intraperitoneale Ipertermica). Il paziente è collegato a mezzo di cateteri di afflusso ed efflusso a un dispositivo per la circolazione extracorporea di fluidi, con il successivo avvio di un ciclo di infusione di farmaci chemioterapici. Solo pochi centri in Italia, tra cui il Santa Maria di Terni, sono attrezzati per questo tipo di trattamento, proposto a pazienti con malattia avanzata dei tumori di colon, stomaco, ovaio e peritoneo. Il secondo intervento, nell’ambito della Neurochirurgia, ha riguardato l’asportazione di un tumore alla base del cranio in un paziente di 43 anni. L’intervento, durato circa 8 ore, è stato eseguito e coordinato dal dottor Carlo Conti, primario della Struttura Complessa di Neurochirurgia, insieme all’equipe di Otorinolaringoiatria del dottor Santino Rizzo, della Chirurgia Vascolare del dottor Fiore Ferilli, e della Chirurgia maxillo-facciale del dottor Fabrizio Spallaccia, anche con il continuo monitoraggio neurofisiologico coordinato dal dottor Domenico Frondizi, responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale di Neurofisiologia. «L’eccezionalità dell’intervento – spiega il dottor Conti – sta proprio nella collaborazione tra specialisti e nella multidisciplinarietà che nell’Azienda Ospedaliera di Terni è diventata un metodo e una filosofia di lavoro. Ogni caso clinico viene quindi sempre discusso collegialmente, al fine di garantire una risposta completa al paziente che va dal miglior inquadramento diagnostico a tutto l’iter terapeutico».

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