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Scienza della formazione: il governo esclude i neolaureati dall’insegnamento

La rabbia dell’Udu Perugia

di Sinistra universitaria – Udu Perugia

PERUGIA – Studentesse e studenti laureandi e neolaureati del Corso di Laurea di Scienze della Formazione Primaria di Perugia hanno appreso con malcontento e disappunto dell’approvazione del Decreto Sostegni Bis che, nell’Articolo 59 fatto esclude ai neolaureati in Scienze della formazione ogni possibilità di accesso all’insegnamento. Un’amara sorpresa per i tanti neolaureati che si vedono costretti ad aspettare il prossimo bando di concorso per accedere alla professione per cui hanno studiato per cinque anni.

Disappunto e frustrazione che si coglie nelle parole di S.T., neolaureata 24enne di Perugia: «La scuola ha bisogno di insegnanti formati in un percorso abilitante che solo la facoltà di scienze della formazione può dare. Alla prova della didattica a distanza e della didattica digitale integrata ha dimostrato ampiamente di aver necessità di competenze innovative, di stare al passo con i tempi. Per questo bisogna aumentare la possibilità che nella scuola entrino persone con le competenze del terzo millennio. Per questo bisogna far partecipare i neolaureati al concorso dove sono imprescindibili competenze come inglese e informatica». «Molti neolaureati – le fa eco S.B., 40 anni – sono persone adulte con anche impegni familiari e/o lavorativi che si sono rimesse in gioco a 30, 40, 50 anni proprio perché credono che la professione insegnante necessiti di un alto livello di formazione, che sia attenta alle diversità che la scuola oggi presenta, che sia al passo con la ricerca pedagogica recente. Le prospettive di vita di queste persone sono frustrate da questo Decreto. La scuola non può e non deve perdere la partita con l’innovazione e la qualità».

Come Sinistra Universitaria – Udu Perugia, abbiamo sostenuto da subito le rivendicazioni di neolaureate e neolaureati di SFP, ritenendo inaccettabile un provvedimento in cui, ancora una volta, i più giovani sono relegati ai margini e non viene valorizzata ma, anzi svilita la scelta di un lungo percorso formativo. Angela De Nicola, coordinatrice della Sinistra Universitaria – Udu Perugia ha dichiarato: «Mentre la politica si riempie la bocca della ‘centralità dei giovani’ questo Decreto manda ai neolaureati un messaggio chiaro: ‘non servite’. Riteniamo inaccettabile che ancora una volta speranze, sogni e fatica di tante persone che vorrebbero mettersi in gioco nella Scuola Pubblica, che pure di queste risorse avrebbe bisogno, vengano spezzate in questo modo»; e conclude «ancora una volta viene alla luce il corto-circuito nel passaggio dalla formazione al mondo del lavoro: i neolaureati sono lasciati soli».

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