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Prima un “aiutino” per gli affari poi il ricatto a luci rosse: in carcere 57enne

La sentenza: 5 anni di reclusione per truffa ed estorsione

Controlli di polizia di Orvieto

ORVIETO (Terni) – Prima l’ha convinta a darle del denaro e dei gioielli perché lei, avrebbe raccontanto, aveva ottime conoscenze ai vertici dei servizi segreti e l’avrebbe aiutata a portare a termine certi affari all’estero. Poi, con l’auto di un complice, è riuscita a farsi mandare foto e video intimi con i quali ha iniziato a ricattarla.

Una 57enne del Viterbese, ma residente a Orvieto, è stata raggiunta da un ordine di esecuzione della condanna della Corte d’appello di Torino che le ha inflitto 5 anni di reclusione. Alla donna venivano contestati i reati di truffa ed estorsione. Dopo la sentenza di primo grado nel 2016, quella di secondo che ne ha confermato la condanna e disposto l’arresto in esecuzione della sentenza stessa.

Secondo quanto ricostruito, la 57enne, già condannata nel 2003 per peculato, nel 2015 aveva iniziato una conoscenza via social con una donna di Torino. Che ha convinto della possibilità che l’avrebbe potuta aiutare in questi affari. Servivano soldi e preziosi, però: gioielli, orologi, circa 50mila euro in contanti. Ma i risultati di questi “regali” non arrivavano. La vittima si era quindi insospettita e ne aveva chiesto conto, ottenendo la promessa di riavere indietro il tutto. Nel frattempo, però, sarebbe scattata l’altra trappola, quella fatta di immagini intime e ricatti. Finché la donna torinese non ha sporto denuncia contro la donna e il complice. Da qui il processo, la condanna in primo e secondo grado e l’esecuzione della sentenza a cui hanno provveduto gli uomini dell’Anticrimine del commissariato di Orvieto.

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