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Harry, ti presento Sally: stasera in tv la love story diventata un cult

VISTI DA VITTORIA di VITTORIA EPICOCO | Billy Crystal e Meg Ryan nel film che va ben oltre l’epica scena del ristorante…

di Vittoria Epicoco

PERUGIA – Scritto da Nora Ephron e diretto da Rob Reiner, su Paramount Network stasera va in onda Harry ti presento Sally, alle 21.10; sì, la storia di Harry (Billy Crystal) e Sally (Meg Ryan) e della loro amicizia che poi diventa amore.

Il classico “classico senza tempo”, amato e anche odiato, ma che non sente assolutamente il peso dei suoi, poco più, di trent’anni; una commedia romantica statunitense che, al tempo (1989), si qualificò come un nuovo e fresco tipo di commedia, acclamato dalla critica sia “casalinga” che internazionale – non a caso candidato per l’Oscar alla migliore sceneggiatura originale e a ben cinque Golden Globe, posizionandosi anche come migliore tra le commedie statunitensi secondo l’American Film Institute.
Ma veniamo al motivo per cui questo film storico, addirittura “di culto”, è così tanto speciale.
Anzitutto rispecchia il genere in cui si posiziona, ovvero quello di commedia romantica. Le commedie a cui siamo abituati oggi, infatti, o sono eccessivamente commedie, o film smodatamente romantici, adatti a quando si ha un calo di zuccheri, insomma. When Harry met Sally, invece – questo il titolo originale – è costruito su un filo conduttore estremamente coerente ed equilibrato, sul quale i momenti romantici e quelli comici, si susseguono e distribuiscono in modo equo, senza prevaricazioni di sorta. Quando, ad esempio, tra Harry e Sally non c’è ancora alcun legame amoroso, il romanticismo spetta alle coppie esterne alla storia che, in piccoli spezzoni, raccontano del loro primo incontro; viceversa, quando comincia a delinearsi il profilo della love-story, comunque non vengono risparmiate scene comiche. Questo, però, è anche un film semplice: la narrazione, infatti, si articola solo attorno ai due protagonisti, non vi sono elementi esterni di disturbo, come ostacoli che impediscano la nascita di quell’amore, come spesso invece accade; solo Harry e Sally, due individui forse entrambi cinici, lui per un verso e lei per un altro, in cui sono proprio loro stessi a scegliere consapevolmente di non volere avere niente a che fare l’uno con l’altra (almeno fino ad un certo punto).
Impossibile poi non citare anche la celeberrima scena in cui Sally simula l’orgasmo, e dell’altrettanto celebre battuta – peraltro recitata dalla madre dello stesso Rob Reiner – “Quello che ha preso la signorina”, che forse si caratterizzano proprio come la battuta e la scena più comiche ed emblematiche di tutta la pellicola (sembra abbia reso famoso addirittura il locale in cui venne girata il Katz’s Delicatessen, a New York City).

Una commedia romantica, la commedia romantica che, almeno secondo quanto sostennero alcuni, sa però anche un po’ di Woody Allen, pur senza la controversa psicologia che è propria dei suoi film e che caratterizza i suoi personaggi; ecco perché amato ma anche odiato.
E noi però questa volta non evitiamo di sbilanciarci, perché Harry ti presento Sally l’abbiamo davvero proprio amato.

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