in ,

Economia, il Gruppo Grifo Agroalimentare chiude ancora in positivo

Conguaglio di 500mila euro distribuito agli allevatori e nuovo impianto a Ponte San Giovanni

PERUGIA – Riunitasi in modalità online, l’Assemblea dei soci del Gruppo Grifo Agroalimentare ha approvato all’unanimità e con soddisfazione il bilancio 2020. Nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, con la chiusura per mesi di gran parte delle attività ristorative, la cooperativa umbra ha, infatti, di nuovo fatto registrare numeri positivi, in linea con il trend dell’anno precedente. Il Gruppo ha anche annunciato di apprestarsi a distribuire un conguaglio agli allevatori di circa 500mila euro.

«In questo anno complicato – ha commentato il presidente della Grifo Carlo Catanossi – il Consiglio di amministrazione ha voluto un ingente rafforzamento patrimoniale e sono stati fatti accantonamenti importanti al fondo rischi aziendali. Ma non è tutto. Sono proseguiti anche gli investimenti con l’ampliamento dello stabilimento di Ponte San Giovanni e la realizzazione di un nuovo impianto tecnologico per il trattamento del latte alimentare tra i più innovativi in Italia». In questo scenario, l’azienda è intervenuta inoltre a sostegno dei propri soci, dipendenti e collaboratori, non dimenticando poi di svolgere il proprio ruolo sociale nel territorio. «Il prezzo medio del latte liquidato ai soci – ha ricordato Catanossi – si è attestato, ancora una volta, come ormai di consueto, sopra la media nazionale. Ci siamo impegnati, inoltre, a sostenere i collaboratori alla vendita che hanno subito gravi perdite a seguito della pandemia, mentre ai dipendenti della cooperativa, che in questo periodo difficile hanno dovuto profondere sforzi supplementari, sarà riconosciuto il premio di produzione. Il Gruppo interverrà anche a sostegno delle attività sociali, culturali e sportive che con il covid hanno subito un grave, quanto inaspettato, stop».

Competente ed eco-friendly, protagonista per i prossimi 25 anni. Sarà l’ingegnere civile e ambientale a cavalcare l’onda del Recovery

Guardea, riapre la chiesa dei Santi Pietro e Cesareo