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Ecco 800mila euro per cultura, spettacolo e creatività: come chiedere il contributo

Il bando: tutto quello che c’è da sapere

Slc Cgil consegnerà martedì 23 giugno una proposta per la tutela dei professionisti dello spettacolo a un gruppo di parlamentari, tra cui Chiara Gribaudo e Matteo Orfini, e alla presenza dell?attore Lino Guanciale. ?L?iniziativa è stata accolta con favore dalle assemblee dei lavoratori, i quali, senza tutele ed esposti agli effetti più lunghi e duri dell?emergenza Covid, stanno chiedendo il riconoscimento della loro professione - si legge in una nota del sindacato - Slc Cgil ha risposto alla loro richiesta, come da tempo suggeriva l?Europa, e ha individuato uno strumento capace di combattere il ricorso al lavoro nero e di dare dignità ai tanti e diversi professionisti del settore, rafforzando la possibilità di essere liberi di compiere le proprie scelte e spezzando la morsa del ricatto che troppo spesso subiscono. In questo settore, dove è largamente diffuso il ricorso al lavoro sommerso, i diritti delle persone sono spesso barattati con finte opportunità?. La proposta fatta da Slc Cgil, ?che restituisce a questi lavoratori piena cittadinanza nel mondo del lavoro?, sarà presentata e consegnata a Roma nella sede della Cgil nazionale, in Corso d?Italia n°25.

PERUGIA – «Supportare gli investimenti nel settore della creatività, della cultura e dello spettacolo dal vivo come fattore di sviluppo delle attività ad esso legate e sostenerne il riavvio ed il rilancio dopo la difficile fase della pandemia, nella consapevolezza che si tratta di un settore fondamentale dell’intera filiera culturale regionale».

Queste le finalità, per l’assessore regionale alla cultura Paola Agabiti, del bando a sostegno agli investimenti nel settore culturale, creativo e dello spettacolo che verrà pubblicato martedì 8 giugno, sul supplemento ordinario al Bollettino Ufficiale della Regione Umbria (nr. 34), come anticipa una nota dell’ente. «Il bando, che ha una dotazione finanziaria di 800mila euro – ha detto Agabiti -, si rivolge ad un’amplia platea di soggetti che vanno, oltre a tutti gli operatori del settore dello spettacolo, dall’editoria ai videogiochi, alle produzioni musicali e si propone di accrescerne la competitività, sia attraverso il miglioramento delle dotazioni strumentali, tecnologiche e digitali, sia attraverso l’acquisizione e lo sviluppo di proprietà intellettuali e creative, come brevetti, diritti o sceneggiature. Intendiamo così incidere su un segmento del mondo dello spettacolo e della cultura che è ricco di potenzialità e che è un tassello fondamentale dell’intero comparto culturale dell’Umbria quale volano imprescindibile per la crescita economica e sociale del territorio. Da qui il nostro impegno, come assessorato regionale – ha concluso Agabiti -, nel mettere in campo una nuova strategia per il settore, con risorse e misure mirate, utili a consolidare la ripartenza e la ripresa e ad avviare un percorso che faccia guardare al futuro con rinnovata fiducia da parte delle imprese e delle associazioni culturali che su questo vogliono investire».

Il bando (relativo all’Azione 3.2.1 del Por Fesr 2014-2020) è rivolto alle micro, piccole e medie imprese del settore della creatività, della cultura e dello spettacolo che hanno sede legale e/o operativa in Umbria e che operano prevalentemente nello spettacolo dal vivo, produzioni musicali e audiovisive, editoria (ad esclusione delle case editrici di soli testi scolastici, universitari e manualistica), sviluppo e edizione di videogiochi. Sono inoltre beneficiari i soggetti che agiscono in regime di impresa operanti nel settore di attività dello spettacolo dal vivo. Il progetto per il quale si fa domanda di contributo dovrà prevedere investimenti finalizzati ad accrescere il fatturato, la penetrazione in nuovi mercati, l’apertura di nuove linee di prodotto o servizio in uno o entrambe le seguenti componenti: investimento in attrezzaggio tecnologico e digitale di settore comprese le relative spese di montaggio e allacciamento; acquisizione e sviluppo di proprietà intellettuali (brevetti, soggetti e sceneggiature originali, diritti di opzione su opere letterarie, acquisto di diritti, attività di sviluppo creativo, ecc.). Sono ammessi a contributo i progetti di investimento che presentano spese ammissibili per un importo non inferiore a 15 mila euro. Il contributo concedibile è pari al 75 per cento delle spese ritenute ammissibili. Il contributo massimo concedibile per ciascun progetto è di 30 mila euro per ciascun beneficiario. La presentazione della domanda dovrà avvenire esclusivamente in via telematica tramite PEC all’indirizzo di Sviluppumbria (sviluppumbria@legalmail.it) a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione (9 giugno) e fino al 16 luglio 2021.

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