in , ,

Cinque casi di variante delta (indiana) in Umbria. Partiti da fuori regione, sono stati individuati e circoscritti e ora in remissione

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | L’ultima variante temuta perché molto contagiosa. I 5 già vicini alla negativizzazione. Intanto la Regione è tra le prime tre (con Puglia e Toscana) per vaccinazioni degli over 60. Da mercoledì ci si potrà vaccinare dal medico di famiglia

di Marco Brunacci

PERUGIA – Il punto sul Covid. Sono 5 i casi accertati in Umbria di variante delta (quella che è stata chiamata “indiana”). Sono stati tutti tracciati e circoscritti e sono già in fase di remissione., Presto ci sarà la negativizzazione.

La vigilanza delle strutture sanitarie umbre ha permesso di individuare i cinque casi, partiti da una persona che arrivava da fuori regione. Il contact tracing ha permesso poi di risalire ad altri soggetti venuti in contatto con lui, anche prima dell’arrivo in Umbria.
Situazione quindi sotto controllo, senza che si sia reso necessario un passaggio in ospedale.D’altra parte la variante delta è molto aggressiva per la sua contagiosità, ma non si segnala finora fortunatamente per conseguenze gravi.

VACCINI

L’Umbria continua a mantenere un passo spedito rispetto alle vaccinazione prime dosi, che poi sono decisive nella fase emergenziale ed è tra le prime tre in Italia con Puglia e Toscana per over 60. Per le seconde dosi invece si è più indietro ma automaticamente si risalirà in classifica, sempre che la quantità che arrivano dal Governo nazionale sia sufficiente.
L’Umbria detiene anche il primo posto per la fascia dei 50enni, mentre passi avanti importanti sono stati fatti per i sessantenni (83,7% di prime dosi). I 40enni stanno recuperando. I trentenni addirittura anticipano rispetto alle previsione partendo da fine giugno e dovrebbero – secondo programma – terminare la prima decade di luglio.
Tra il 16 e il 17 giugno sono state somministrate 12.549 dosi, portando la percentuale dei vaccinati al 58% della popolazione (prime dosi).

MEDICI IN CAMPO

La prossima settimana nuova svolta nella campagna vaccinale. I farmacisti e continueranno a fare il loro lavoro di appoggio, mentre torneranno in campo i medici di medicina generale.. Lunedì si fa l’accordo in Regione e da mercoledì potranno iniziare a somministrare in tutte le categorie di età. Un salto di qualità importante che è anche il passaggio di fatto dalla fase più acuta dell’emergenza a quella della routine, contando che non ci siano colpi di coda del virus.

AZIENDE MOBILITATE

Anche le aziende e tutte le unità produttive che lo vogliono sono mobilitate per i propri dipendenti. Acciai Terni e Cucinelli sono stati apripista. A Solomeo Cucinelli consentirà anche la vaccinazione dalle 20 alle 24, quindi in orario notturno.

Terni, 20enne trovato morto in casa: indagini in corso

Perugia, a spasso in via Mentana con delle forbici da potatura