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«Sul buco di bilancio in sanità, Tesei ammetta le responsabilità senza addossare colpe al passato»

Il Pd in Regione: «Fino al 2019 conti in ordine e bilanci certificati»

PERUGIA – «Il tentativo maldestro di imputare alle precedenti amministrazioni regionali responsabilità rispetto all’eventuale buco di bilancio, che è stato prodotto esclusivamente a partire dal 2020 in sanità, è la dimostrazione plastica di come questa Giunta regionale a trazione leghista, sia del tutto incapace non solo di amministrare, ma anche di ammettere i propri errori, raccontando bugie dalle gambe corte».

Così, in una nota dell’Assemblea legislativa, i consiglieri del Partito democratico, Tommaso Bori (capogruppo), Michele Bettarelli, Simona Meloni, Fabio Paparelli e Donatella Porzi. «Nel 2019 – scrivono – abbiamo lasciato una sanità che era ancora un modello di efficienza in Italia. Se ancora oggi, nel 2021, l’Umbria è tra le prime cinque regioni benchmark del Paese, è perché il Ministero, nell’ambito del riparto dei Fondo Sanitario Nazionale, prende ancora a riferimento la griglia Lea (Livelli essenziali di assistenza) del 2018, con i relativi risultati di esercizio debitamente valutati dal Tavolo Adempimenti del MEF». «Alla presidente della Regione, Donatella Tesei e al suo ignaro assessore alla Sanità, Luca Coletto, ricordiamo che tutti i bilanci, (fino al 2019 compreso), sono stati regolarmente vistati ed approvati dai Collegi sindacali delle Aziende sanitarie, dalla Corte dei Conti, dal Terzo Certificatore della Regione, dalle Società internazionali di rating e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che verifica i risultati di gestione di tutti i sistemi sanitari regionali. Gli ignavi dimenticano di aver approvato loro stessi, e certificato l’equilibrio, con le delibere 521, 523, 524, 525 del 29 giugno del 2020, gli ultimi bilanci di esercizio 2019 delle Asl e delle aziende Ospedaliere imputabili fino ad ottobre, per così dire, alla Giunta precedente. Gli smemorati – aggiungono i consiglieri Dem – dimenticano pure le dichiarazioni rilasciate anche in sede giudiziaria dal Commissario ministeriale Onnis, in cui egli stesso ricorda di aver preso le redini dell’azienda Ospedaliera di Perugia nel 2019, di aver trovato i conti della sanità in ordine e di averla trovata “in buone condizioni, economico-finanziarie e dei servizi”» «Insomma – continuano gli esponenti del Pd -, accampare scuse per coprire l’ennesimo disastro era, per certi versi, scontato. Ma, in questo caso, ci obbliga ad andare a fondo e comprendere quali siano le effettive entità e le relative responsabilità rispetto al disequilibrio in sanità prodotto della Giunta Tesei a partire dal 2020».

«È del tutto evidente – osservano -, anche sulla base dei documenti ufficiali, che fino al passaggio di consegne, la sanità umbra, nonostante criticità e storture, era in grado di funzionare bene e di tenere i conti a posto. L’esatto contrario di ciò che avviene adesso. Riteniamo pertanto doveroso – aggiungono – che la Prima commissione consiliare, così come già richiesto dalla consigliera Donatella Porzi, provveda a censurare le false dichiarazioni dell’assessore Coletto». «Ci attendiamo invece – concludono i consiglieri del Pd – che la Commissione d’Inchiesta sull’emergenza Covid inizi a fare davvero chiarezza, oltre che sulle responsabilità di questa disastrosa gestione di questi mesi, anche sulle cause del disequilibrio finanziario prodotto nel 2020-21 e sul corretto e coerente utilizzo dei fondi destinati alla sanità. Un atto di trasparenza che tutti gli umbri si aspettano».

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