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«Su parchi e sentieri un bel progetto, lo prendiamo in esame». Il ministro Garavaglia fa sorridere l’Umbria del turismo

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Molte rassicurazioni e altrettante considerazioni lusinghiere: «Staremo al fianco dell’Umbria nella stagione del rilancio». Ma è sui 167 milioni del Pnrr per la valorizzazione della proposta ambientale che si gioca la partita tra Regione e Governo

di Marco Brunacci

PERUGIA – Ingresso in Regione (versante palazzo Donini) del ministro Garavaglia. Come dire? Quaresimale. Faccia di circostanza. Cravatta fluttuante su collo di camicia non allineato, inimitabile, che li fanno di sicuro solo per lui. Pochi monosillabi sferrati verso chi osava (quasi nessuno) fare domande, sfidando il minaccioso incombere dell’imponente, cupa figura del portavoce del ministro che – vedendo la sua scarsa o nulla predisposizione a lasciar parlare il povero Garavaglia – deve essere di diritto promosso al più consono ruolo di portasilenzi.

Dall’incontro con la presidente Tesei e tutta la giunta regionale, assessore al ramo Paola Agabiti Urbani in testa, e quindi dei rappresentanti degli operatori del settore umbri, è uscita un altro ministro. Trasformato. Miracoli dell’Umbria. Rieccolo: brillante, ilare, felice, pronto a inanellare affermazioni complete, arricchendole con una o più subordinate. Tutto questo accettando di correre il rischio – va detto – di cadere vittima delle ire del suo stilista anacoreta Portasilenzi.
La più importante delle sue frasi ha messo anche di buon umore la governatrice Tesei e fatto sorridere tutti gli operatori umbri del settore: «Il piano dei parchi e dei sentieri della Regione Umbria? Interessante. Il Governo può finanziarlo? Lo stiamo prendendo in
esame. Ma saremo in tutto al fianco della Regione nei suoi sforzi per rilanciare il turismo. E’ la ripartenza, faremo di tutto perché sia efficace e inizi una nuova stagione».
Il progetto Parchi e sentieri in sé vale 167 milioni di Pnrr. Abbastanza per essere soddisfatti. Non si sa invece cosa significhi nel concreto il promesso “stare vicino all’Umbria”, ma vista la luminosa espressione del ministro quando l’ha detto è foriero di aspetti positivi.
Va sottolineato che nel suo vorticoso giro in Umbria, tra Assisi e le cascate delle Marmore, passando per la Valnerina, il ministro Garavaglia ha avuto modo anche di apprezzare («Ero sicuro che fosse fatto bene») lo spot pubblicitario dell’Umbria, realizzato sul leitmotiv dello slogan: «L’Umbria non ha il mare, ma forse…», facendo transitare immagini del mare di cultura, arte, ambiente che è caratteristica della regione.
La verifica sui risultati concreti del Garavaglia day in Umbria è attesa tra qualche settimana, col varo del progetto su parchi e sentieri. I pronostici dicono Umbria.

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