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Sprint sui vaccini, l’Umbria potrà contare sull’immunità di gregge almeno 15 giorni prima del resto d’Italia

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Una proiezione sui dati di questi giorni pone la regione in testa alle classifiche nazionali. E intanto nelle ultime 24 ore arriva il record italiano delle dosi utilizzate: il 97%. In assoluto, raggiunta quota 518mila vaccinazioni

di Marco Brunacci

PERUGIA – Vaccini, dopo le parole (anche quelle lusinghiere per l’Umbria del commissario nazionale all’emergenza Covid, Figliuolo), qualche polemica, tra sensate e insensate, ecco un po’ di numeri.

L’Umbria è la Regione che in questa settimana ha tenuto un ritmo eccezionale tra le dosi ricevute e quelle somministrate. Magari c’entra anche la visita del commissario Figliuolo, ma è sicuro che l’Umbria nelle ultime 24 ore ha fatto registrare una sorta di record assoluto nazionale con il 97% delle somministrazioni rispetto alle dosi a disposizione. Questo comporta però un inevitabile un certo qual effetto “rebound”, cioè comunque si deve a un certo punto rallentare per non mettere a repentaglio le risorse vaccinali per la seconda tornata. Ma l’impegno profuso è stato notevole.
Siamo a una media tra le 9mila e 10mila somministrazioni giornaliere. Abbastanza per essere in cima al podio degli over 70, la categoria più a rischio, e per quelle di fragili e super fragili.
L’offensiva è stata lanciata anche sui 69-60. Dall’ultimo posto, in due giorni, come si vede dalla tabella, sono stati scalati quattro posti in classifica. Ma soprattutto quello che conta è il dato in assoluto: oltre il 57% di questa fascia è stato vaccinato con la prima dose. Soffre ancora la fascia di età tra i 50 e 59 anni, ma anche qui non si è lontani da una copertura del 40%.
Molto positivo anche il dato assoluto delle vaccinazioni: 518mila. Per dare una idea di massima si ricorda che la platea degli umbri da vaccinare è pari a poco più di 700mila (anche se adesso, con la categoria 16-12, bisognerà rifare i conti).
E ora ecco la prima proiezione rilevante fatta sui dato in relazione alla famosa indennità di gregge.
L’Italia, mantenendo questo ritmo, la raggiungerà, informa uno studio commissionato dal Sole24ore, il 6 settembre, giorno nel quale sarà vaccinato con doppia dose il 70% della popolazione.
L’Umbria mantenendo il ritmo della media matematica delle ultime due settimane, quindi 8.300 somministrazioni al giorno, di cui 627 sono monodose (J&J), raggiungerà il medesimo obiettivo 15 giorni buoni prima dell’Italia, entro il 22 agosto.
Tenendo presente che sia l’Italia che l’Umbria, giocoforza, sono chiamate ad accelerare le vaccinazioni e hanno anche preso contatti e ottenuto rassicurazioni dai fornitori di poter aumentare le somministrazioni di una percentuale importante, è chiaro che i tempi si accorceranno. Almeno di un mese, si pensa, ragionevolmente.
A proposito di vaccini in arrivo in Umbria e di somministrazioni, Figliuolo ha affermato nel corso della sua visita che realisticamente l’Umbria non avrà vaccini sufficienti: per riuscire a somministrare 18-20mila dosi al giorno, secondo le sue potenzialità massime. Ci si dovrà fermare a 12-13mila. Che comunque sono molte di più rispetto alla media attuale delle 8.300 calcolate. E questo fa spostare l’appuntamento con l’indennità di gregge a una data di luglio. Sempre che – ovvio – i vaccini arrivino con costanza e a buon ritmo.

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