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Schiarita Covid/Nuovi casi: provincia di Terni a 28, Perugia a 35. Zona bianca ormai assicurata. E mercoledì via libera ai vaccini nelle aziende

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Come anticipato da Cityjournal, il 7 giugno l’Umbria riapre (salvo colpi di scena). Parametri centrati. Con l’intesa che sarà varata in settimana intanto si arriverà alle 18mila somministrazioni giornaliere. Anche i farmacisti in campo (ma con qualche spina)

di Marco Brunacci

PERUGIA – Nuove chiarissime conferme dai numeri per le anticipazioni di Cityjournal: ormai la zona bianca per l’Umbria è un fatto da considerare acquisito anche perché non c’è motivo per pensare a un cambio di trend nei prossimi giorni, semmai solo a un mantenimento dell’attuale.

E allora ecco gli ultimissimi numeri: per la provincia di Perugia l’incidenza di nuovi casi rispetto ai centomila abitanti è di 35, come si vede dalla cartina. Meglio ancora Terni con 28, una delle migliori percentuali provinciali italiane. Il numero dei casi per entrare in zona bianca è fissato in 50 nuovi casi. Il risultato è particolarmente positivo se il raffronto si fa anche sui tamponi eseguiti. L’Umbria continua a fare verifiche e test, mentre altre regioni hanno notevolmente ridotto. In questa classifica l’Umbria è, insieme al Veneto, da record assoluto nazionale, tenendo presente che di giorno in giorno le cose cambiano e avendo piuttosto in mente i report settimanali.
Se i numeri dei casi sono – visti appunto i tamponi – davvero rassicuranti (negli ultimi due giorni: 34 e 40), quello che sta dando ali all’ottimismo (anche se è sempre bene mantenere i piedi ben saldi a terra e soprattutto non dimenticare le precauzioni) è il numero dei
ricoverati, sceso sotto cento nella regione (siamo a 90) con 14 in terapia intensiva, un altro dato tra i migliori d’Italia percentualmente. La battaglia campale contro il virus, partita dopo la scoperta delle prime varianti, a gennaio, ha mostrato la capacità di reazione della
sanità regionale e il giusto atteggiamento della gente umbra. Ora è il momento di confermare l’una e l’altro.


I vaccini sicuramente sono stati la svolta, come in tutto il mondo, e quindi è giusto seguire con la massima attenzione gli sviluppi di queste 2-3 settimane che possono essere una vera svolta. L’obiettivo è che ogni umbro vaccinabile (quindi over 16 anni) abbia una dose almeno entro luglio, ma già adesso è possibile immaginare che a metà luglio
il risultato possa essere ottenuto. La decisione di somministrare la seconda dose dopo uno spazio di tempo molto più ampio rispetto a quello previsto all’inizio consentirà da subito di allargare notevolmente la platea.
Ci si attende una svolta, nei numeri, dal varo previsto per mercoledì, dell’intesa per la vaccinazione in aziende e punti produttivi. Da lì potrebbe arrivare il colpo di reni decisivo per passare dalle attuali 9-10mila somministrazioni (come massimo giornaliero) fino alle
18mila promesse dal commissario all’emergenza Covid, D’Angelo, che ha chiuso di fatto l’accordo anche con i medici di famiglia – una vera svolta per le vaccinazioni – ed è in dirittura d’arrivo per convincere i farmacisti, i più restii a fare la loro parte.

Provaci ancora DC: stasera c’è Shazam!

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