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Ristoratore e due dipendenti nascondono la droga anche nel congelatore: denunciati

La guardia di finanza sequestra sei chili di stupefacenti

PERUGIA – Operazione antidroga del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Perugia ha svolto un’operazione antidroga che ha portato alla denuncia di due persone e al sequestro di quasi 6 chili di sostanze stupefacenti.

L’attività investigativa svolta dalle fiamme gialle del Nucleo Mobile della Compagnia di Perugia ha permesso di individuare delle “criticità” in capo ad alcuni soggetti, impiegati a vario titolo presso un noto ristorante del capoluogo. Il titolare e due dipendenti, dopo l’accesso dei militari all’interno del locale, hanno spontaneamente consegnato diverse bustine contenenti hashish e marijuana. La successiva perquisizione ha consentito di individuare una scatola di cartone contenente dei residui di stupefacenti. Sono state effettuate ulteriori perquisizioni nelle abitazioni dei due dipendenti, in una delle quali sono stati rinvenuti circa 120 grammi di hashish e marijuana (alcuni nascosti nel congelatore) e diversi strumenti utilizzati per tagliare e misurare le quantità. Ma è nella seconda abitazione che si celava la sorpresa: una vera e propria serra artigianale, con tutto il necessario per una produzione in house. Sono stati rinvenuti circa 5.700 grammi di marijuana e attrezzature da professionisti: 12 lampade alogene, 4 estrattori d’aria, 10 trasformatori, 1 defogliatore (utilizzato per separare gli arbusti dalle foglie) e un macchinario per il confezionamento sottovuoto delle dosi, oltre a 14 vasi contenenti germogli di canapa. Un quadro elettrico dotato di timer era utilizzato per attivare, con tempistiche prestabilite, l’impianto di coltivazione. Tutto il materiale e gli stupefacenti (del valore di mercato stimato di 55mila euro) sono stati sequestrati.
Il “botanico” è stato condannato, con giudizio direttissimo, a 18 mesi di reclusione e al pagamento di 4mila euro di multa, mentre l’altro dipendente, sudamericano, è stato denunciato a piede libero per il reato di detenzione ai fini di spaccio. Il gestore del ristorante, invece, è stato segnalato amministrativamente per la detenzione finalizzata all’uso personale.

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