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Ricomincio da me, stasera con le amiche (anche da lontano) e un calice di vino

VISTI DA VITTORIA di VITTORIA EPICOCO | In compagnia di Jennifer Lopez

di Vittoria Epicoco

PERUGIA -Prima della grande riapertura dei multisala italiani (il prossimo 20 maggio) Canale 5 trasmette qualche film uscito nelle sale nel 2019.

Questa sera tocca a Ricomincio da me, l’ultimo con JLo – Jennifer Lopez che, all’alba dei suoi cinquant’anni, è tornata sul grande schermo con questa simpatica commedia sul tema delle seconde opportunità. Confermando ancora la sua versatilità, JLo incarna l’altra faccia della medaglia della vita e del lavoro nella “Grande Mela”, quella antitetica (e sconosciuta) a quartieri come l’Upper East Side. Alla regia Peter Segal che, alla Lopez, affianca Vanessa Hudgens.
Maya Vargas (Jennifer Lopez), quarant’anni, vive nel Queens e lavora come vicedirettore di vendite in un grande centro commerciale; tra le amiche ed un fidanzato che vorrebbe sposarla, il sostegno certo non le manca ma, quando un candidato più giovane e meno esperto, tuttavia con un curriculum più appropriato e vistoso, viene selezionato al suo posto per la stessa posizione lavorativa, il senso di colpa per non aver proseguito gli studi quando avrebbe potuto, prende il sopravvento su tutto il resto, lasciando spazio ad un senso di inadeguatezza ed impreparazione generale. Un desiderio, nel giorno del suo compleanno, le regalerà un’occasione unica. Incoraggiata dal nipote, che le redige un nuovo curriculum piuttosto gonfiato, ma senza dubbio accattivante, viene subito notata da un’affermata azienda cosmetica, la Franklin & Clarke, per la quale inizia il suo lavoro in qualità di consulente. Maya farà tutto ciò che è nelle proprie possibilità per dimostrare quanto vale.
Contrariamente ad una società votata all’apparenza, e in cui vige un costante adeguamento per rimanere al passo con i mutamenti cui è soggetta per non sentirsi da meno, Maya è, invece, una donna intraprendente e intelligente alla quale, però, nessuna occasione è stata data dalla vita. Pur trattandosi di una commedia, infatti, l’abilità di Segal sta nell’evidenziare, senza mezzi termini, proprio questo, una realtà ben diversa. L’America non è, difatti, il paese dei balocchi, quanto piuttosto un paese che addirittura chiede garanzie economiche anche per mandare i figli al college e che, in continuità (e volendo in contrapposizione) con questo, è molto serrato sul piano professionale: senza un valido titolo di studio non c’è possibilità di carriera. Segal si sofferma, quindi, su dinamiche di vita reali, quelle con cui la maggior parte di noi si confronta, e lo fa intervallando questa realtà comunque con toni divertenti.
Il regista fotografa JLo come una donna determinata anche se emotivamente insicura, mentre, lo stesso film sembra essere una “pacca sulla spalla” a tutte le donne che si identificano, anche solo in parte, nello spaccato di vita di Maya qui rappresentato. Un invito e un’esortazione a non arrendersi né a sentirsi meno di altre. Certo non una sceneggiatura senza modelli cinematografici già preconfezionati, addirittura alcune scene ed inquadrature richiamano film come Un amore a 5 stelle, sempre con la Lopez in pole position, ma anche Prima o poi mi sposo con Matthew McConaughey. Ricomincio da me è, comunque, un film da affrontare senza particolare impegno intellettuale, perfetto per una serata tra donne con snack e un buon calice di vino.

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