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Musica troppo alta, arriva la polizia: la vita in condominio ai tempi del Covid

L’intervento

CORCIANO (Perugia) – Dall’ascoltare la musica a volume troppo alto a beccarsi una denuncia per disturbo della quiete pubblica è un attimo, giusto i pochi minuti che servono per chiamare e far arrivare la polizia: succede in un condominio nella zona di Corciano.

Gli schiamazzi che arrivano da un appartamento sono considerati eccessivi: è notte e quella musica alta mischiata al volume altrettanto alto delle telefonate fatte con il vivavoce non permettono di dormire. Parte così la chiamata al 113, con una pattuglia della squadra volante che una volta sul posto non solo verifica il livello sonoro eccessivo per l’ora ma con gli agenti che finiscono per essere sommersi d’improperi da parte della padrona di casa, una perugina di 47 anni. Una volta riportata la situazione alla calma, la donna verrà denunciata per disturbo della quiete pubblica. Una vita, quella di condominio, che in generale l’avvento del coronavirus e delle restrizioni ad esso correlate ha reso sicuramente molto difficile. Sono continue le richieste di intervento per i rumori e il non rispetto delle regole del quieto vivere.

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