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Lugnano in Teverina ricorda l’archeologo Raniero Mengarelli

Sarà inaugurato un pannello commemorativo nella piazzetta che porta il suo nome

LUGNANO IN TEVERINA (Terni) – Un pannello commemorativo dedicato all’archeologo di Lugnano Raniero Mengarelli sarà inaugurato domenica prossima nella piazzetta che già porta il suo nome. L’iniziativa è del Comune di Lugnano e delle associazioni Il Lucumone e Suodales di Roma, la prima delle quali ha donato il pannello a Lugnano. Raniero Mengarelli ha costruito, riferisce l’amministrazione comunale, “le fondamenta dell’archeologia moderna e della valorizzazione del patrimonio culturale”.

«Sarà un’occasione per dare modo ancora una volta ai cittadini e ai visitatori di conoscere meglio quest’uomo, nato a Lugnano in Teverina nel 1865 – dichiara il vice sindaco Alessandro Dimiziani – uno tra i più importanti e innovativi archeologi del ‘900”.  Durante la cerimonia, alla quale parteciperanno anche le autorità locali, è prevista la presenza di personaggi in costume con zilath e opliti etruschi. «È un piccolo gesto, ma alla fine le grandi svolte epocali, quelle che fanno cambiare il modo di essere e di pensare, sono fatte da tante piccole azioni di tante persone», dichiara ancora Dimiziani. Raniero Mengarelli – nato a Lugnano in Teverina nel 1865 – dopo aver lasciato il paese da giovane, scavò per tutto il centro Italia ottenendo grandi risultati e scoperte dal punto di vista archeologico. Fu tra i primi collaboratori del Museo di Villa Giulia (oggi Museo Nazionale Etrusco), contribuì fortemente alla ripresa dell’Istituto dalla crisi che l’aveva investito alla fine dell’Ottocento ponendone a repentaglio l’esistenza. Il suo nome è legato soprattutto alle esplorazioni e agli scavi condotti a Cerveteri, l’antica Caere, e nel suo territorio, fino ed oltre il collocamento a riposo nel 1933, ed in particolare al disseppellimento della necropoli della Banditaccia dove Mengarelli riportò in luce oltre un migliaio di tombe, restaurò i prospetti e gli interni monumentali, rese percorribili le vie che la solcavano.

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