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Lady Gaga: «Abusata a 19 anni, così ne sono uscita»

La cantante ha partecipato alla serie “The Me You Can’t See” condotta da Oprah Winfrey

Una Lady Gaga a cuore aperto si confessa con Oprah Winfrey e svela una pagina drammatica della sua giovinezza.

La cantante è una delle ospiti della serie “The Me You Can’t See”, la nuova serie di Apple TV + in cui Oprah Winfrey e il principe Harry affrontano il problema della salute mentale, conversando, tra gli altri, con personaggi. «Avevo 19 anni – ha raccontato – lavoravo nel settore (musicale, ndr) e un produttore mi disse, “Spogliati”. Io dissi “No”. Me ne andai e mi fu detto che avrebbe bruciato tutta la mia musica e non smetteva di chiedere, non smetteva di chiedermi e così mi bloccai e neanche ricordo (in lacrime, ndr). Quella persona mi violentò e mi lasciò incinta in un angolo, nella casa dei miei genitori». A differenza di molte donne del movimento MeToo, Gaga non ha menzionato il nome del produttore. «Non voglio più avere a che fare con quella persona» ha detto. L’artista rivelò nel 2014 di aver subito violenza, mentre nel 2016 ammise di soffrire di disturbo post traumatico da stress. «Ebbi un crollo psicotico – ricorda – e per un paio di anni non sono stata la stessa». Smise di mangiare e a compiere gesti di autolesionismo, inoltre il dolore dovuto al trauma cominciò a manifestarsi fisicamente in un modo che le paralizzò il corpo. Il cammino verso la ripresa è cominciato quando ha di nuovo creduto in sé stessa e ha recuperato la sua dignità, ma come lei stessa ha sottolineato, il processo è lento e non senza ricadute.  Il motivo che l’ha spinta a condividere questa storia? Non certo per ottenere compassione, ha spiegato, ma per far sì che gli altri mostrano compassione nei confronti di altri. «Aprite il vostro cuore per qualcun altro – dice – ci sono passata e vi assicuro che le persone hanno bisogno di aiuto. L’essere in grado di parlarne fa parte del processo di guarigione». 

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