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Dalla Perugina all’Ast fino alle farmacie: «Basta morti sul lavoro»

Lo sciopero generale

di Cgil, Cisl e Uil Umbria

PERUGIA – Lo sciopero generale in Umbria per dire “Basta morti sul lavoro”: crescono rabbia e solidarietà

Si moltiplicano le adesioni allo sciopero generale di mercoledì 12 maggio, per dire basta morti sul lavoro. «È una vera e propria gara di solidarietà e sensibilizzazione quella che da ieri è partita in Umbria per sostenere la giornata di mobilitazione regionale, proclamata da Cgil Cisl e Uil a seguito della immane tragedia di Gubbio», si legge in una nota dei sindacati. «Nelle scuole di ogni ordine e grado – riferiscono Cgil, Cisl e Uil – molti dirigenti scolastici hanno annunciato che in questa settimana due ore di lezione saranno dedicate ai ragazzi per parlare di sicurezza sul lavoro. I dipendenti delle Poste domani lavoreranno con il lutto al braccio, per testimoniare la loro vicinanza alla piazza di Gubbio. Il personale sanitario regionale si fermerà a mezzogiorno per un minuto di silenzio in ricordo delle tante, troppe vittime del lavoro. E sempre a mezzogiorno i ferrovieri umbri faranno fischiare per qualche istante i loro treni, in segno di vicinanza e cordoglio». Intanto dai luoghi di lavoro, dalle Rsu, sono arrivate tantissime adesioni allo sciopero: dall’Ast alla Perugina, dalla San Gemini alla Umbra Group, dalla Oma Tonti alla Trafomec e poi Emu, Angelantoni. E ancora Afas (le farmacie di Perugia), Cancelloni Catering, Ducops, De Walt, Nardi, Proma, Giuntini, Molini Popolari Riuniti, solo per citare le prime in ordine di adesione. E in prefettura a Perugia le associazioni datoriali, convocate insieme a Cgil, Cisl e Uil dal prefetto Armando Gradone, hanno unanimemente accolto la proposta dei sindacati relativa alla costituzione di un fondo, che sarà alimentato dal corrispettivo delle due ore di sciopero indette per la giornata di domani, da destinare ai familiari delle vittime del rogo di Gubbio.
Intanto, Gubbio si prepara ad accogliere in piazza Grande alle 10 la manifestazione regionale “Basta morti sul lavoro”.

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