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Dal 7 giugno in Umbria via al coprifuoco e ci si torna a sposare. Vaccini, primi in Italia per gli anziani e record di dosi in un giorno

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Tra Regioni e Governo condiviso un nuovo documento che anticipa le riaperture per le zone bianche. Buone performance della campagna vaccinale umbra nelle categorie più a rischio. In attesa della visita di Figliuolo di venerdì

di Marco Brunacci

PERUGIA – L’Umbria, dal 7 giugno – salvo non preventivabili e comunque clamorosi mutamenti dell’attuale trend – sarà zona bianca. E con il bianco niente più coprifuoco anche se si dovranno rispettare gli attuali criteri su mascherine (anche all’aperto, come ribadito dal premier Draghi in persona) e distanziamento. Per i locali invece areazione e sanificazione confermata ma si potrà mangiare, con le distanze giuste, al chiuso.

Verranno anche anticipate in zona bianca le attività la cui riapertura era prevista entro giugno a cominciare da piscine al chiuso e fiere. E poi ci si può tornate a sposare con cerimonie nelle qual vengano rispettati solo i parametri del distanziamento obbligatorio e della mascherina. Una grande notizia per gli innamorati ma anche per il settore wedding molto provato dalla crisi Covid. Tutto questo è previsto dal documento che è stato, proprio in queste ore, condiviso da Regioni e e Governo nazionale.
Se si conferma – come tutto fa pensare – il trend molto incoraggiante di questi giorni (l’Umbria è sotti i 40 nuovi casi per 100mila abitanti, risultato migliore rispetto al criterio di 50 previsto per l’ingresso in zona bianca) ci sarà un cambiamento finalmente evidente
dopo la lunga notte del Covid. Il merito di questa radicale svolta è sicuramente dei vaccini. E l’Umbria la sua parte l’ha fatta, anche se con qualche polemica.

Ieri la regione si è confermata ancora una volta la prima in Italia per vaccinati in un giorno (oltre 9mila somministrazioni in 24 ore con l’1 per cento della popolazione interessata).
Non solo: è salita al quinto posto dal settimo, complessivamente. Quindi torna a segnare il record nazionale di somministrazioni rispetto ai vaccini arrivati: oltre il 96%. Questo per altro comporterà, con ogni probabilità, un rallentamento nei prossimi giorni, perchè bisogna avere sempre dosi come riserva. L’arrivo in Umbria – venerdì – del commissario nazionale all’emergenza Covid, generale Figliuolo, evidentemente ha messo le ali alla campagna
di vaccinazione. Che è comunque frutto di una scelta precisa, dimostrata da un altro dato aggiornato a questo pomeriggio e che vedete in grafica: l’Umbria è la prima regione in assoluto per vaccinazioni degli over 70. E’ anche tra le primissime nella categoria
degli estremamente vulnerabili. Una scelta precisa, che va sicuramente nella direzione chiesta dal commissario Figliuolo, ma che è finita sotto gli strali della Cgil. Il sindacato sottolinea come sia stata sacrificata la fascia di età tra 69 e 60 anni (come più volte detto e
anche spiegato). In questa situazione, molto fluida, finirà che la Cgil pensionati si dissoci e faccia una manifestazione in favore della giunta regionale?

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