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Beni culturali, opere recuperate per oltre 3 milioni e mezzo

Il bilancio dell’attività del Nucleo Tutela patrimonio culturale di Perugia

PERUGIA – Oltre tre milioni e mezzo di euro di beni culturali recuperati. Furti in diminuzione rispetto al 2019, 22 denunce, 1.168 beni controllati nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti. E ancora verifiche in 146 esercizi antiquariali e commerciali, in 51 mercati e fiere del settore. Recuperati recuperati 418 beni antiquariali, archivistici e librari; 548 reperti archeologici integri e sequestrate 94 opere d’arte contemporanea contraffatte. È il bilancio dell’attività svolta dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Perugia in Umbria.

Nel 2020 scendono a 9 i furti commessi, contro i 26 del 2019. Un decremento favorito dalle limitazioni alla circolazione delle persone a causa dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19, che ha determinato numerosi e prolungati lockdown, limitando notevolmente il movimento indiscriminato agli abituali delinquenti di settore attraverso i controlli preventivi messi in atto dalle forze dell’ordine. Nonostante il calo dei reati, non è comunque venuta meno l’azione preventiva nella considerazione che l’Umbria rimane pur sempre un territorio “appetibile” sia per la sua posizione geografica, che la vede collocata al centro di una più vasta area particolarmente ricca di beni culturali, conservati nelle numerose realtà religiose (chiese, conventi, piccoli ma non meno importanti santuari, edicole votive), oppure ancora celati in luoghi archeologicamente inesplorati, “obiettivi” importanti sotto il profilo storico-culturale, sovente ubicati in zone rurali, montane o comunque poco frequentate e molto difficili da sorvegliare, dove trovano dimora manufatti pregiati, non sempre conosciuti e per questo ricercati dai collezionisti e di facile sottrazione da parte di malintenzionati. I dati relativi alle attività di contrasto condotte da parte dei carabinieri del Nucleo Tpc perugino contemplano il recuperare svariati beni antiquariali, archivistici, librari e archeologici, il cui valore complessivo ammonta a 3.632.000 euro. Inoltre, sempre nel contesto di sviluppi investigativi conseguenti ai controlli amministrativi di esercizi commerciali di settore, compreso il monitoraggio delle sempre più numerose e sfruttate vendite online, operate attraverso siti di Case d’Asta o sfruttando le più comuni piattaforme di compravendita telematica, sono state captate e sequestrate opere contraffatte falsamente attribuite a noti artisti contemporanei quali: Burri, De Chirico, De Pisis, Guttuso, Casorati, Boccioni, De Nittis, Guidi, Severini, Fantuzzi, Maccari, Parigini. Per quanto concerne il particolare illecito commercio di tali beni, frutto spesso di abili contraffazioni, secondo le attuali quotazioni di mercato riferite alle opere autentiche avrebbe potuto fruttare indebiti guadagni la cui stima è stata valutata, approssimativamente in circa 940.000 euro. Il Nucleo Tpc di Perugia inoltre, operando in stretta collaborazione con le altre componenti dell’Arma ed avvalendosi, per la specificità della materia, del supporto tecnico-scientifico dei funzionari del ministero della Cultura in servizio presso le Soprintendenze Archeologia Belle Arti e Paesaggio e Archivistica e Bibliografica, ha espletato le proprie attribuzioni in tema di salvaguardia del patrimonio culturale, anche attraverso il monitoraggio dei siti archeologici, delle aree di interesse paesaggistico nonché dei vari siti Unesco nel territorio umbro (la città di Assisi; la chiesa di San Damiano; l’eremo delle carceri; il Santuario di Rivotorto e paesaggio storico; la basilica di Santa Maria degli Angeli e il Palazzo del Capitano; la Basilica di San Salvatore in Spoleto e il Tempietto del Clitunno a Campello) al fine di preservarne l’integrità e garantirne la lecita fruizione. Nell’individuazione dei siti e delle aree d’interesse culturale oggetto delle verifiche, il personale del Nucleo si è avvalso dell’importante supporto tecnico delle Banche Dati del Ministero come “Vincoli in rete” e “Sitap”, e dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, “Carta del Rischio”, in base alle quali è stato possibile individuare e controllare, nel corso di “servizi dedicati” 103 siti tutelati da vincoli paesaggistici e monumentali e 96 aree archeologiche. Nell’ambito del più ampio contesto dei contributi che l’Arma dei Carabinieri fornisce per la “Formazione della cultura della legalità”, il Nucleo TPC di Perugia, nel 2020, è stato coinvolto in varie iniziative divulgative, partecipando incontri in videoconferenza in favore di istituti scolastici, università ed associazioni culturali, nel corso delle quali sono state illustrate le competenze, le attribuzioni e le attività ad oggi condotte dal Comando Carabinieri TPC, sia in ambito nazionale che internazionale.

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