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Ventisette anni fa, a 27 anni, moriva Kurt Cobain

PEOPLE | Il leader dei Nirvana venne trovato morto nella serra della sua abitazione, si era sparato un colpo di fucile

Per molti, la sua morte, segna un chiaro spartiacque nel mondo della musica rock. Un prima e un dopo Kurt Cobain, che con i suoi Nirvana stava guidando una vera e propria rivoluzione nella scena musicale di quegli anni. Gli anni del grunge, di Seattle, del disagio urlato al mondo tra poetica e chitarre distorte.

Kurt Cobain, è stato ricostruito, il 5 aprile del 1994 si era iniettato una consistente dose di eroina e poi aveva ingurgitato tranquillanti. Aveva scritto una lettera al suo amico immaginario Boddah, chiudendola con un “vi amo”, rivolto alla moglier Courtney Love e alla figlia di due anni Frances Bean. Poi si era ucciso con un colpo di fucile alla testa. Il corpo era stato ritrovato tre giorni dopo da un elettricista che doveva fare lavori in casa. Per molti, quelle righe erano l’addio al mondo di Kurt, schiacciato dalla pressione dello show bussiness, dell’esserre diventato praticamente una star mondiale. Per altri, tra cui alcuni investigatori che seguivano il caso, l’addio al mondo della musica, quello stesso mondo che forse lo spaventava più che fargli apprezzare il fare arte. Quello che resta è la leggenda, di una band che in pochi anni ha tracciato un solco indelebile. Poco prima di morire, era il novembre 1993, Cobain e i Nirvana parteciparono al Mtv Unpluggend in New York, da cui ne nacque un disco acustico live, mentre il 23 febbraio 1994 la band fu ospite della trasmissione Rai Tunnel, condotto da Serena Dandini. Proprio a Roma, tra il 3 e il 4 marzo del 1994, Kurt rischiò di morire per un’overdose di psicofarmaci. Sicuramente il più evidente degli indizi del malessere che lo stava logorando.

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