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Vaccini/ Il commissario D’Angelo: «Siamo in grado di fare il salto di qualità, fino a 18mila dosi al giorno. Chieste più dosi»

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Curva del Covid in netto calo, ma ancora il virus circola: restano 3137 positivi. Accelerazione per 5000 over 80 (già coperto l’82%) con il vaccino day il 25 aprile. Estremamente fragili: dei 68.144 il 77% ha ricevuto una dose o è prenotato. Intese con industrie e medici per le aree commerciali

di Marco Brunacci

PERUGIA – «Il problema fondamentale è la disponibilità del vaccino. Noi siamo pronti per intervenire in forma globale e massiva».

Il coordinatore anti Covid, Massimo D’Angelo, è abituato a parlare con i numeri e non aggiunge troppi aggettivi ma il quadro è chiaro, in particolare sulle categorie a rischio, visto che complessivamente la campagna vaccinale umbra si muove su livelli da primato nazionale, con una media sopra il 90% delle dosi utilizzate.
Dice D’Angelo: «Dei 90.084 ultraottantenni censiti nella regione l’82% risulta aver avuto una dose almeno e comunque di essere prenotato. Intendiamo accelerare con una giornata dedicata agli anziani. Il 25 aprile dedichiamo una giornata agli over 80: abbiamo già contatto 5mila anziani e verranno vaccinati nei distretti di riferimento. Per quanto riguarda gli estremamente fragili, che in Umbria sono 68.144, i trattati almeno con una dose e i prenotati sono il 77%. Siamo pronti ad accelerare».
E spiega ancora il commissario: «Siamo in grado di far fronte alle richieste del commissario nazionale e vogliamo ancora migliorare il nostro servizio, sempre che arrivino i vaccini, ovviamente. Per questo sono in corso interlocuzioni con le industrie e con i medici privati per le aree commercial. Poi continueremo anche con i farmacisti».
E’ in corso in queste ore – ha concluso D’Angelo – la ripartizione delle dosi che hanno raggiunto l’Italia, in più rispetto al previsto. Da questi numeri sarà possibile un ulteriore salto di qualità della campagna vaccinale, con importanti aumenti di vaccinazioni.
Oggi arriveranno 2500 dosi di Johnson&Johnson. 3300 di Moderna il 27 aprile e 1500 di Astrazeneca. Il 29 aprile arriveranno oltre 30mila dosi di Pfizer. «Sono abbastanza per un intervento routinario, ma il numero di dosi per il salto di qualità che vorremmo attuare è di 18mila dosi al giorno».
L’assessore Coletto ha sottolineato come la «curva del Covid in Umbria è in netta discesa» e i grafici dei tecnici regionali chiariscono: calano nuovi casi, ricoveri e decessi. Tutto sta andando nel trend giusto. Restano però 3137 casi di positivi al Covid e questo significa che il virus – è stato detto – è presente in forma rilevante e continua a circolare.
Nota positiva anche dall’Rt: quello dell’Umbria è il migliore dopo il Molise. Bene anche l’incidenza rispetto ai centomila abitanti. Si riducono le zone di attenzione ( qualcosa ancora a Gubbio e una parte dell’Altotevere).

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