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Trasporto pubblico, gli autoferrotranvieri scendono in piazza

Il presidio a Perugia

PERUGIA – Dopo le numerose denunce nel merito alle condizioni di sicurezza, i lavoratori del trasporto pubblico locale scendono in piazza venerdì 23 aprile alle 17. Appuntamento, quindi, in piazza Italia, davanti alla Regione Umbria.

È con grande determinazione che gli addetti del settore della Regione Umbria tornano a rivendicare che un servizio pubblico essenziale, come quello del trasporto pubblico, sia messo in sicurezza superando tutte le innumerevoli mancanze nel merito delle sanificazioni, dell’utilizzo della porta anteriore dei bus, della mancanza di una barriera protettiva per i conducenti e la mancata distribuzione dei dispositivi personali di sicurezza. Da un lato si dice che si deve ripartire in “sicurezza”, dall’altro anche la più semplice delle soluzioni, come quella di fornire al personale le mascherine FFP2 viene rigettata dalla società esercente e dallo stesso ente Regione Umbria. Il servizio è già in forte disagi. I cosiddetti mezzi aggiuntivi a causa dell’affollamento sono stati messi in rete senza nessuna logica e soprattutto nei momenti in cui non servono causando grande criticità con la riapertura delle scuole. Una mobilitazione, quella dei lavoratori del trasporto pubblico locale, che appartiene ai cittadini tutti; è necessario che l’ente Regione si svegli e metta mano alla situazione prima di rendersi responsabile dei danni che possono essere causati ai cittadini tutti.

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