In Umbria 14mila lavoratori agricoli fuori dai ristori: «Un’ingiustizia clamorosa»

9 Aprile 2021

I sindacati scendono in piazza

PERUGIA – Il decreto Sostegni esclude i lavoratori agricoli da ogni tipologia di ristoro.

«Un’ingiustizia clamorosa», dicono i sindacati, contro la quale lavoratrici e lavoratori scenderanno in piazza anche a Perugia, sabato 10 aprile, sotto il palazzo della Prefettura in piazza Italia alle 10.30. Lo faranno – naturalmente in numero contingentato – insieme ai sindacati di categoria, Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil. In Umbria sono oltre 14mila le lavoratrici e i lavoratori del settore agricolo, circa 11mila in provincia di Perugia e 3mila in quella di Terni.
«Il decreto Sostegni riconosce una indennità di 2.400 euro per i lavoratori stagionali e a tempo determinato e di importo variabile per altre categorie – spiegano Flai, Fai e Uila – Anche aziende agricole e agriturismi hanno avuto accesso ai ristori, ma non i loro dipendenti, fatto inspiegabile considerando che i lavoratori agricoli non possono usufruire della Naspi, ma hanno subito la perdita di milioni di giornate di lavoro a causa dell’emergenza Covid e quindi anche della disoccupazione agricola. A questa clamorosa ingiustizia – proseguono i sindacati – si aggiunge la preoccupazione per il riemergere, attraverso alcune dichiarazioni a mezzo stampa, della tentazione di modificare, semplificandola, l’attuale normativa sui voucher in agricoltura, nonostante il contratto collettivo nazionale garantisca già tutta la flessibilità di cui necessitano le imprese. Inoltre, lo stallo dei rinnovi contrattuali provinciali, sta evidenziando la difficile soluzione delle trattative in tutta Italia, Umbria compresa».

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