Decreto Rilancio, Rptu propone un tavolo di confronto all’Agenzia delle entrate

5 Aprile 2021

La proposta del Collegio dei geometri, condivisa da notai e commercialisti per dare risposte sull’interpretazione della legge

PERUGIA – Un tavolo permanente di confronto per esaminare le casistiche più disparate che emergono rispetto all’interpretazione del Decreto Rilancio. È quello che la Rete delle professioni tecniche dell’Umbria (Rptu) propone all’Agenzia delle Entrate dell’Umbria, insieme ai Consigli notarili di Perugia e di Terni e agli Ordini dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Perugia e Terni.

«Quello che chiediamo, in un’ottica di proficua collaborazione – ha spiegato Enzo Tonzani, presidente del Collegio dei geometri di Perugia –, è di avere uno tavolo per discutere tutti quei casi particolari che si vengono a creare giornalmente durante gli studi di fattibilità per accedere a quanto previsto dagli articoli 119 e 121 del decreto legge numero 34 del 19.05.2021, il cosiddetto Decreto Rilancio, e che non hanno trovato riscontro nei documenti ufficiali emanati».

“Al fine di agevolare il lavoro dell’Agenzia delle Entrate”, l’idea dei professionisti umbri che aderiscono alla proposta è quella di “raccogliere quotidianamente perplessità, dubbi e richieste di chiarimento che provengono dai proprietari immobiliari e dai tecnici incaricati, sintetizzare le istanze, portarle al tavolo di confronto, trovare delle soluzioni e riproporle nei singoli casi, in modo da arrivare a un’interpretazione comune e condivisa che faciliti il lavoro di tutti e le risposte ai cittadini”.

“Per questo – ha concluso Enzo Tonzani – ci auguriamo di ottenere prima possibile una risposta da parte dell’Agenzia delle Entrate alla nostra proposta e auspichiamo di poter instaurare una proficua collaborazione. Questa ipotesi è interessante perché, se non interpretiamo correttamente la normativa, rischiamo di vanificare lo spirito e gli obiettivi del Decreto Rilancio”.