Barbara Corvi, il marito sceglie il silenzio ma incontrerà il procuratore Liguori

1 Aprile 2021

Interrogatorio di garanzia per Roberto Lo Giudice, arrestato a 12 anni dalla scomparsa della moglie

TERNI – Roberto Lo Giudice ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere al gip Simona Tordelli, nel corso dell’interrogatorio di garanzia nel carcere di Terni.

Dove l’uomo è rinchiuso da due giorni, dopo essere stato arrestato su richiesta della Procura della Repubblica, perché ritenuto l’assassino della moglie, Barbara Corvi, scomparsa da Amelia il 27 ottobre 2009 e mai ritrovata. Uccisa, secondo gli inquirenti, per lavare l’affronto del tradimento, come 15 anni prima la cognata, e per i suoi soldi. Con Roberto Lo Giudice è indagato anche il fratello Maurizio. Le indagini sulla fine di Barbara, erano state riaperte dal procuratore Alberto Liguori circa due anni fa, sulla scorta di alcuni elementi emersi da intercettazioni e poi confermate da alcuni pentiti, anche in relazione alla condanna definitiva per gli assassini di Angela Costantino, appunto la cognata di Barbara. Uccisa, emerge dalla sentenza, da esponenti del clan Lo Giudice per motivi di “onore”, un tradimento e una gravidanza con un uomo diverso dal marito, in quel momento in carcere. Di entrambe le donne non si è trovato il cadavere. Roberto Lo Giudice ha scelto di non parlare, ma nei prossimi giorni incontrerà il procuratore Liguori (oggi presente da remoto all’interrogatorio) per essere sentito.

#barbaracorvi #arresto #terni #amelia