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Arrivate 28.080 dosi di Pfizer, riprende la corsa dei vaccini: l’Umbria è a quota 164.862 (80,9% di utilizzo) ma il traguardo è un milione in 3 mesi

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Sono 700mila gli umbri che vanno vaccinati, 1 milione 200-300 mila le iniezioni contando centomila vaccini monodose e la dose unica per coloro che hanno contratto il virus (ad oggi 50mila). Una corsa contro il tempo. Tesei: «Puntiamo ad arrivare da subito a 7mila al giorno»

di Marco Brunacci

PERUGIA – C’è stato un momento in cui sembrava non arrivassero. Poi la schiarita: ecco 28.080 dosi di vaccino Pfizer che da giovedì entra in circolo per la somministrazione degli over 80, che quindi riparte a tutta velocità, e degli estremamente vulnerabili, che a questo punto può iniziare dopo le difficoltà sul portale della Regione che per almeno un paio d’ore è andato in tilt.

Al netto delle questioni legate ad Astrazeneca, l’arrivo dei vaccini Pfizer consente di riprendere il cammino, il roll-out, con la determinazione che il Governo nazionale chiede e che quello regionale ha assicurato. La governatrice Donatella Tesei, ieri, a Radio Rai, ha affermato che l’Umbria punta fin da subito a realizzare 7mila somministrazioni al giorno, in attesa di raggiungere le 9-10 mila che potrebbero dare il colpo d’ala definitivo.
Il traguardo però è lontano se è vero che – secondo uno studio nazionale sulle possibilità di arrivare a un’estate ragionevolmente normale – pone l’obiettivo dell’Umbria a quota un milione di iniezioni entro il 30 giugno.
Essendo 700mila gli umbri che devono essere vaccinati (si escludono gli under 16 anni) bisogna tenere un ritmo decisamente più marcato rispetto a questa partenza molto macchinosa, per colpa soprattutto delle dosi che non sono state recapitate dai Governi nazionali.
Ma l’arrivo di nuovi vaccini sul mercato, gli accordi internazionali rivisti e il pressing di Draghi su Big Pharma fa pensare che le dosi si moltiplicheranno soprattutto a giugno.
A questo punto si vedrà se la macchina del vaccino in Umbria funziona per davvero, se si è in grado – come assicurato dall’assessore Coletto – di andare a pieno regime sia di giorno che di notte.
Finora l’Umbria, dati del 7 aprile alla mano, non sta andando male: 164.862 dosi iniettate su 203.755 ricevute. Quindi l’80,9% di utilizzo, che vale l’ottavo posto in Italia, al di sopra della media nazionale, ma ,ontano da Val d’Aosta e Veneto che girano intorno al 90%.Ma anche qui si attende un cambio di passo.

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