Umbra Acque, in 4 anni ridotte le perdite: ecco come

22 Marzo 2021

Oggi è la Giornata mondiale dell’acqua: il valore dell’oro blu

PERUGIA – Dare valore all’acqua: è questo il tema della Giornata mondiale dell’Oro blu che ogni anno, il 22 marzo, si celebra in tutto il mondo grazie all’iniziativa della Nazioni Unite. Dare valore all’acqua ha molti significati e Umbra Acque quest’anno ha deciso di evidenziare quello relativo alla diminuzione delle perdite della rete idrica, che è uno dei principali obiettivi aziendali. La riduzione, va ricordato, è la differenza tra acqua immessa in rete e quella complessivamente erogata.

Arera (l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) ha uniformato a livello nazionale la metodologia di calcolo per la determinazione delle perdite idriche e ha individuato delle soglie di riduzione di anno in anno. Nel 2016 Umbra Acque aveva raggiunto un tasso di perdite, durante alcuni periodi dell’anno e nel territorio servito dei 38 comuni, pari al 52%. Attualmente il tasso medio è sceso al 46,5%. E non si trascuri che ogni punto percentuale di riduzione delle perdite rappresenta un recupero di acqua pari 750.000 metri cubi ovvero circa 25 litri al secondo: in quattro anni sono stati recuperati oltre 4 milioni di litri.
In pratica il trend di diminuzione negli ultimi ventiquattro mesi ha visto un recupero di ben 2 punti percentuali all’anno. Inoltre per il 2021 ci si attende un valore delle perdite inferiore al 45%, permettendo pertanto ad Umbra Acque di centrare pienamente gli obiettivi di efficientamento stabiliti proprio da Arera. Va ricordato che il sistema idrico dei 38 comuni serviti è lungo oltre 6.300 chilometri (al netto degli allacciamenti) e poiché la durata fisiologica della rete è pari a circa 50 anni, ogni anno per mantenere la rete efficiente sarebbe necessario sostituire il 2% della rete, ovvero 126 chilometri. Dal 2017 questa voce ha avuto un forte impulso: ogni dodici mesi, mezzo milione di euro è dedicato alla ricerca perdite e 5 milioni alla sostituzione delle condotte.
Per raggiungere questi risultati le principali attività messe in campo sono quella del monitoraggio della rete, con la creazione di distretti idrici su cui effettuare la ricerca di perdite occulte; il controllo delle portate e delle pressioni; il piano sostituzione delle linee idriche ammalorate. Tra l’altro, i tratti oggetto di prioritaria sostituzione sono individuati con specifico algoritmo certificato dall’Università di Perugia che tiene conto dei seguenti fattori: frequenza delle riparazioni, numero utenze rifornite, tipologia materiale della condotta, aspetti gestionali. Va infine ricordato che Umbra Acque si è da diverso tempo strutturata con un’apposita unità aziendale denominata “Tutela della risorsa idrica” finalizzata allo studio delle reti con particolare riferimento alla distrettualizzazione e ricerca delle perdite, nonché all’utilizzo sostenibile delle risorse attraverso specifiche analisi di disponibilità e fabbisogni. Ciò potendo usufruire di un network sviluppato con le altre aziende del gruppo Acea per condividere le ‘best practices’ sulle tematiche della riduzione delle perdite ed in generale sulla tutela della risorsa idrica.

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