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Sanremo, il debutto della prima edizione senza pubblico

PEOPLE | L’omaggio a chi combatte contro il covid, Madame scalza porta il rap sul palco del Festival, Achille Lauro è glam rock, Loredana Bertè fa ancora la differenza. Amadeus-Fiorello, la coppia non tradisce

Archiviata la prima serata del primo Festival di Sanremo senza pubblico, causa covid. Un’edizione fortemente voluta, ha ribadito esordendo Amadeus, alla conduzione con Fiorello, in un tandem “usato sicuro” che tiene la scena nonostante le difficoltà.

«L’ho fatto con tutto me stesso, pensando a chi vive di musica, tv, spettacolo, al Paese reale che sta lottando per ritrovarsi. Non ho spettatori in sala ma avrò applausi registrati e mi rincuora pensare che siano vostri, da casa» legge dalla lettera indirizzata al direttore di un giornale Amadeus, che entra in scena facendosi il segno della croce. Fiorello-Achille Lauro è un omaggio ai fiori di Sanremo, le piume «sanificate» del vero Achille caratterizzano la sua prima apparizione o meglio “quadro”, dedicata al glam rock e all’amore, sentimento senza genere ed identità. Poi c’è Slatan Ibrahimovic, «Sono io il meglio di sempre su qursto palco» che regge bene nelle gag al debutto in panni inediti. La prima serata è anche di Alessia Bonari, l’infermiera anti-covid diventata simbolo dell’impegno in prima linea di tutti i sanitari contro la pandemia, all’Ariston per tutti i suoi colleghi e per ricordare che c’è ancora una battaglia da combattere e da vincere, e poi Diodato, vincitore dell’ultimo Festival: un’ideale ripartenza proprio da lui visto come tutto è cambiato lì a pochi giorni dalla sua proclamazione un anno fa. Convince e piace Matilda De Angelis nelle vesti di co-conduttrice. L’attesa rivelazione si è confermata in positivo. Ma poi anche la musica. Con i primi big in gara, tra cui un Gazzè in versione Leonardo Da Vinci, Francesca Michielin e un emozionato Fedez, distanziati e uniti da una striscia di stoffa, Colapesce e Dimartino, i Maneskin, Noemi che ha sostituito nell’ordine di esibizione Irama, in isolamento dopo un caso positivo al covid nel suo staff. E la più giovane big di sempre, Madame, scalza sul palco come illustri predecessori, ma il suo rap che già le ha permesso di ritagliarsi uno spazio di rilievo in questo mondo spesso e volentieri al maschile. Insomma, diverso e limitato, i fiori arrivano su un carrello e vengono presi in autonomia, niente buste per i nomi dei Giovani che passano alla semifinale, Ariston vuoto e disorientante. Ma Sanremo, che è pur sempre Sanremo, è partito. Inevitabilmente scriverà un capitolo di storia.

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