Ristori retroattivi per l’Umbria sul conto corrente. Riparte subito Astrazeneca: chi non si presenta finisce in coda. Elementari, verso aperture a zone

19 Marzo 2021

POLE POLIITK di MARCO BRUNACCI | Nel Decreto Sostegno in arrivo la soluzione per i rimborsi di febbraio agli umbri. Sul vaccino regole rigide e ripartenza veloce, con le liste dei sostituti che prenderanno il posto di chi rifiuta. Infine, decisiva riunione del Cts per le scuole. Probabile ragazzi in aula a Perugia, non a Castello o Terni, ma decisione in bilico

di Marco Brunacci

PERUGIA – Le ultime dal fronte del Covid. Dal Decreto Sostegno, che viene oggi presentato in consiglio dei ministri, si attendono i decisivi ristori retroattivi per le attività dell’Umbria, che dichiarò la zona rossa, contro le varianti, nel mese di febbraio. I ristori dovrebbero, tecnicamente, arrivare tra 3-4 settimane, ma la svolta adesso è fondamentale. Riguarda, prima di tutto gli esercizi commerciali, ma anche altre attività. La ministra Gelmini aveva rassicurato la Regione sull’argomento, qualche giorno fa.

È certo intanto che alle 15 riprenderà, come annunciato, il programma per la vaccinazione con Astrazeneca. Chi rifiuta il vaccino finirà in fondo alle liste. Chi doveva essere vaccinato con Astrazeneca lunedì, martedì, mercoledì e giovedì, verrà inserito in un nuovo elenco, che verrà comunicato dalla Regione, in tempi strettissimi, ai soggetti interessati. A proposito di liste: il commissario D’Angelo ha già dato disposizioni per stilare gli elenchi dei sostituti qualora non si presentassero i cittadini chiamati. Ancora da definire invece le modalità con le quali i cittadini potranno accedere a dosi di vaccino in eventuale sovrappiù, al fine di evitare che vengano gettate via, dopo l’allarme del commissario straordinario nazionale Figliuolo.
Infine, la decisione sulla scuola. Il Cts (Comitato tecnico scientifico) si riunisce in queste ore, il parere che verrà espresso sarà determinante per l’ordinanza che verrà emanata dalla governatrice Tesei. Come si sa, in ballo ci sono le riaperture delle scuole elementari per poco più di una settimana, da lunedì fino alle vacanze pasquali. Le pressioni su Tesei sono state notevoli in questi giorni, i dati del Covid in larga parte dell’Umbria per altro sono incoraggianti, ma la decisione è in bilico.
Al momento, di fronte ad eventuali aperture del Cts, finora contrario ali allentamenti, si potrebbe andare verso una decisione che consenta di tornare in aula in presenza ai bambini delle elementari solo nei distretti con i migliori numeri sul contagio (Perugia, ma non Città di Castello o Terni, per intendersi). Una soluzione che potrebbe tacitare l’animoso Pids, partito ideologico della scuola, senza elevare troppo i livelli di rischio. Ma non è ancora detta l’ultima parola.

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