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«Lavoro agile e smart working, nuove forme che possono essere opportunità di equità»

Primo evento del 2021 dell’Ordine degli psicologi dell’Umbria: «I valori dell’8 marzo devono estendersi a un nuovo modo di interpretare la società e il modo di lavorare»

PERUGIA – «I valori dell’8 marzo, festa della donna, non si concludono con una sola giornata di celebrazioni, devono estendersi a un nuovo modo di interpretare la società e il modo di lavorare».

Parità di genere e il tema attualissimo del lavoro agile in tutte le sue declinazioni, dal telelavoro allo smart working, sono stati i due aspetti sotto i riflettori nel primo evento dell’anno promosso dall’Ordine degli Psicologi dell’Umbria. In particolare, durante una conferenza in diretta Facebook con centinaia di visualizzazioni, referenti dell’Ordine hanno analizzato l’impatto che le nuove modalità di lavoro, diventate comuni con la pandemia, hanno avuto sulla professione dello psicologo e non solo. L’idea è nata all’interno del comitato pari opportunità dell’Ordine coordinato da Marina Brinchi e di cui fanno parte anche i consiglieri Laura Berretta e Pietro Bussotti, quest’ultimo intervenuto all’evento cui hanno preso parte Angela Quaquero (coordinatrice del comitato pari opportunità dell’Ordine nazionale), Carmelina Fierro (coordinatrice commissione pari opportunità dell’Ordine dell’Emilia Romagna) e Antonia Ballottin (vice presidente Siplo, psicologa del lavoro Asl Verona). «La società sta cambiando, ci troviamo di fronte a tante difficoltà, ma non vuol dire che non nascondano anche delle opportunità che portino ad una maggiore equità e possibilità per tutti e per tutte. Dobbiamo essere pronti ad adattarci».

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