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Fotovoltaico sul Peglia: Ficulle, Parrano e San Venanzo dicono «no» all’impianto

Il dubbio dei sindaci sulla collocazione dei pannelli in una zona di interesse naturalistico e ambientale

SAN VENANZO (Terni) – Il sindaci di Ficulle, Parrano e San Venanzo, Gianluigi Maravalle, Valentino Filippetti e Marsilio Marinelli, hanno diffuso un comunicato congiunto nel quale manifestano «piena contrarietà al progetto presentato dalla ditta Ecg Umbria Srls su terreni dell’Azienda Borgo San Faustino, che prevederebbe di occupare circa 40 ettari di superficie ove collocare 74.356 pannelli per una potenza totale di 34.200 kw”.

«I terreni interessati, distinti in tre lotti, sono ubicati in loc. San Faustino e San Bartolomeo in Comune di Orvieto, all’interno del Sistema di Interesse Naturalistico Ambientale Monte Peglia e Selva di Meana (Stina) e della Riserva della Biosfera Unesco del Monte Peglia – si legge nella lettera – Il parco fotovoltaico è vicino al sito comunitario della Rete Natura 2000 Elmo Melonta, all’Area Naturale Protetta Elmo Melonta ed alla relativa zona contigua, in taluni casi addirittura sovrapponendosi ad essa. I numerosi studi di carattere naturalistico che da anni hanno riguardato lo Stina e le aree protette che insistono al suo interno – scrivono ancora – hanno sempre evidenziato una notevole qualità ambientale sia dal punto di vista faunistico che vegetazionale, con assolute rarità, al punto che all’interno dell’Anp Elmo Melonta è stata individuata la zona integrale più estesa della Regione Umbria, peraltro coincidente con la zona core della Riserva Unesco. Il parco fotovoltaico proposto interferirà inevitabilmente e negativamente con i delicati equilibri ecologici dell’area protetta che potrebbe tra breve essere affidata in gestione ai Comuni di Ficulle, Parrano e San Venanzo, unitamente a quello di Orvieto, a seguito della concertazione in atto con la Regione Umbria – sottolineano – Le ripercussioni negative non si fermano agli aspetti naturalistici e paesaggistici, rischiando di compromettere l’integrità dello Stina e creando un pericoloso precedente, ma si estendono agli elementi di natura economica che riguardano le numerose e qualificate attività relative alle produzioni agricole di qualità ed al turismo rurale, che hanno investito in modo consistente sul territorio in ragione proprio della sua vocazione rispettosa dell’ambiente. I sindaci pertanto – concludono – bocciano senza esitazione alcuna il progetto del fotovoltaico di San Faustino-San Bartolomeo, preannunciano anche la formale presentazione di osservazioni nei termini consentiti dalle procedure di Via (Valutazione di Impatto Ambientale) della Regione Umbria, unendosi al coro di proteste che sta crescendo sul territorio».  

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