Fora e CiviciX: «Pronti a uscire dal Covid, 10 idee per ricominciare»

28 Marzo 2021

Il manifesto

PERUGIA – Si è svolto il webinar promosso da CiviciX “Quale modello di medicina territoriale dopo il covid19 – soggetti, reti e strumenti per nuove prospettive ed azioni” durante il quale è stato presentato il libro bianco sulla sanità dei civici.

Le oltre 50 pagine del libro bianco riassunte in un manifesto “10 proposte per il dopo Covid. Persone e territori al centro” rappresentato un vero e proprio piano di politica sanitaria, una visione innovativa per la nostra regione che parte dall’analisi dell’esistente delineando linee di indirizzo future per rispondere alle nuove sfide. L’incontro ha visto la partecipazione e gli interventi molto puntuali e interessanti di Giuseppe Ambrosio (vice direttore Dipartimento di medicina Unipg), Verena De Angelis (Presidente Ordine provinciale Perugia Medici e Chirurghi e Odontoiatri), Sabatino Orsini Federici (Segretario Regionale FIMMG Umbria), Augusto Luciani (Presidente Federfarma Umbria), Federico Pompei (Presidente Regionale Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia medica e delle professionisanitarie tecniche, della prevenzione e della riabilitazione), Nicola Volpi (Presidente Ordine Provinciale Perugia Infermieri), Miranda Isa Zucca (Coordinamento Regionale del Tribunale per i diritti del malato di CittadinanzAttiva Umbria APS). Il libro bianco di CiviciX è stato illustrato da Emanuela Marchesini coordinatrice dell’Hub Sanità e declinato in 3 relazioni da Paolo Rossi, Gianfranco Alunni e Fabio Bracciantini. Il libro bianco si base su 10 linee di indirizzo, 10 paradigmi e visioni per il progetto di nuova sanità: sanità d’iniziativa; la persona al centro dell’efficienza del sistema sanitario; superare il sistema sanitario chiuso in se stesso; la medicina territoriale paradigma di una nuova sanità; costi e valore nel sistema sanitario; università, ricerca, formazione e un paziente esperto; tecnologie e più digitale; integrazione socio-sanitaria: terzo settore; la governance; emergenza pandemica e immunizzazione, prevenire le emergenze del futuro.

Rispetto al tema sempre “caldo” della governance, dei numeri delle Asl e delle aziende, del numero degli ospedali, il libro bianco, non gioca a dare i numeri ma rovescia la piramide affermando che per disegnare il nuovo modello sanitario regionale sia necessario preventivamente ripensare l’identità complessiva della nostra regione, non ancorando esclusivamente la funzionalità territoriali ai confini amministrativi, e solo dal recepimento dei bisogni reali delle persone e dei territori ha senso declinare poi strumenti e organizzazioni di presidi territoriali. Ovviamente in Umbria è difficile immaginare qualcosa di diverso da due Aziende Ospedaliere (Perugia e Terni). Le Aziende Sanitarie dovranno avere al loro interno gli ospedali territoriali o a marcata specializzazione in modo da assicurare il massimo rapporto col territorio. Qui non sarà importante il numero, quanto la coerenza e l’efficacia della presenza sanitaria in ogni realtà territoriale, in base alla rilevazione dei bisogni effettivi della popolazione, all’integrazione dei servizi che si riuscirà a progettare e realizzare e agli investimenti e alle risorse disponibili. Il cuore del nuovo progetto dovranno essere invece le “Case della Salute”, con un investimento diffuso sul territorio. La Casa della salute rappresenta un modello organizzativo individuato come un punto di riferimento per l’accesso alle cure primarie, per la continuità dell’assistenza, per la gestione delle patologie croniche e dei principali percorsi diagnostici. La Casa della Salute deve essere la sede pubblica dove trovano allocazione, in uno stesso spazio fisico, i servizi territoriali che erogano prestazioni sanitarie, ivi comprese le funzioni ambulatoriali generali, specialistiche e sociali. Il riassetto delle Aziende Sanitarie e la diffusione delle case della Salute sul territorio diventano le chiavi di volta per la realizzazione di una medicina territoriale robusta ed efficace. Il libro bianco, il manifesto riassuntivo dei 10 punti e una bozza di mozione da presentare nei 92 consigli comunali dell’Umbria saranno inviati ai consiglieri comunali di tutti gli schieramenti politici dalla metà del mese di aprile.

«Vogliamo promuovere nella comunità regionale – afferma Andrea Fora Presidente di CiviciX – l’apertura di un grande dibattito sul modello sanitario e sulla visione di ciò che è davvero utile alle comunità locali dopo l’esperienza della pandemia. Offriremo il nostro lavoro a tutte le istituzioni regionali e locali (Giunta Regionale, Consiglieri Regionali, Università, sindacati, comunità medica, ordini professionali, associazioni di utenza…) e una bozza di mozione comunale a tutti i consiglieri comunali umbri, al di là delle bandierine di partito affinché ne possano trarre ispirazione, condividendolo o criticandolo, modificandolo o aderendovi in pieno e possano a loro volta farne oggetto di partecipazione locale. Non ci crea alcun imbarazzo se in un Comune sarà parzialmente condiviso dalla Lega e in un altro dal PD, perché siamo convinti che sulla salute delle persone e sul nuovo disegno della sanità regionale la necessità sia di andare oltre gli steccati dei partiti avendo a cuore un sistema nuovo che funzioni e risponda alle sfide del futuro. L’associazione CiviciX attiverà rispettando le normative anticovid in presenza o a distanza forme di partecipazione territoriali non appena le restrizioni nazionali lo consentiranno ed in una prima fase anche mediante l’ausilio di partecipazione digitale offerta dai nuovi strumenti informatici. Riteniamo che il nostro lavoro non rappresenti certamente la “bibbia della sanità” ma è un un lavoro validato scientificamente, di alta qualità e professionalità che delinea una risposta di visione al bisogno di SALUTE della società umbra. Il nostro lavoro rappresenta certamente una base di discussione molto elevata e qualificata che può orientare le scelte di politica sanitaria dei prossimi anni. La sfida è lanciata, confidiamo che siano in molti a coglierla».

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