Cani, auto e salotti venduti online, occhio alle truffe

1 Marzo 2021

Le ultime segnalazioni e le denunce dei carabinieri: attenzione al trucco della carta prepagata

PERUGIA – Un anno di restrizioni, spesso costretti a casa ed è aumentato l’utilizzo del web, con le innumerevoli opportunità che offre, comprese però le tante insidie, a partire dalle truffe delle vendite online.

Le piazze sono semivuote nelle città, ma ci sono “centri virtuali” pieni di persone e ma soprattutto acquirenti. E proprio in quest’ultimo ambito – quello degli acquisti su internet – si insinuano persone senza scrupoli, che approfittano degli ignari acquirenti, soprattutto se poco esperti. E le vittime sono giovanissimi come adulti poco avvezzi alla tecnologia. Come quelli che sono stati truffati recentemente nell’Assisano e che, dopo la denuncia ai carabinieri della Compagnia di Assisi, hanno fatto trovare abili truffatori.

Queste le ultime segnalazioni: a Bettona un presunto truffatore nota la vendita online di una vettura, finge di volerla comprare e inizia una serie di trattative con l’ignaro venditore. In particolare, trovato l’accordo sul prezzo, il finto acquirente convince il proprietario del mezzo a utilizzare una carta ricaricabile, approfittando della scarsa dimestichezza dell’acquirente con i pagamenti telematici. Il malintenzionato si offre di guidare telefonicamente le operazioni. Invece di ricevere i soldi pattuiti è l’ignaro venditore che accredita quasi 1.500 euro all’abile truffaldino.
Ad Assisi un’altra persona ha messo in vendita un salotto su una nota piattaforma online; poco dopo viene contattato da un entusiasta cliente; breve accordo sul prezzo: 2.600 euro e solito modus operandi. Indicazioni telefoniche su come utilizzare i pagamenti telematici ed invece di ricevere i soldi pattuiti è stata ricaricata una “carta” del truffatore.
A Santa Maria degli Angeli due donne cercano cani di razza da acquistare, trovano su internet due venditori, entrambi con tanto di allevamento dichiarato, uno di maltese, l’altro di Spitz nano. Si mettono in contatto, gentilezza e cortesia, tante spiegazioni del venditore, anche sul post vendita, le acquirenti effettuano due vaglia postali di 400 e 350 euro, a titolo di caparra, ed immediatamente dopo l’incasso i venditori spariscono, non rispondendo più al telefono, né alle mail.
Le importanti attività investigative esperite dai carabinieri hanno permesso di individuare tutti i presunti truffatori che sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.

#truffe #vendite #online #carabinieri #assisi