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«Cancellare il cashback e destinare le risorse ai ristori per le attività in crisi»

Prisco (FdI) in piazza ad Assisi alla manifestazione dei commercianti

ASSISI (Perugia) – «È trascorso ormai un anno dall’esplosione della pandemia da COVID in Italia. Usare bene le risorse per difendere le attività.

Le imprese italiane hanno da subito dato grande prova di responsabilità accettando le chiusure prima e mettendo in atto poi tutte le misure di sicurezza imposte dal Governo per garantire la sicurezza dei loro avventori, spendendo, nonostante la difficoltà, denaro nella formazione degli addetti, nella sanificazione degli spazi, nonché nell’acquisto dei dispositivi di protezione individuale. Ma la pandemia non si è arrestata e pare purtroppo ancora lontano il momento in cui potremo dirci completamente fuori dal pericolo. Il piano vaccinale va avanti ancora troppo lentamente e le nostre imprese sono ormai al collasso: stanno continuando ad arrancare, attingendo ai pochi risparmi personali rimasti. Non c’è più tempo, occorre dare nell’immediato nuovo ossigeno alle nostre imprese. Chiediamo un tavolo di crisi per il sistema turistico che comprenda tutti gli attori di questa importantissima categoria per la nostra nazione. Oggi sono disponibili 5 miliardi per la misura fallimentare del “cashback”, la nostra proposta è quella di utilizzare queste risorse per dare immediato ossigeno alle nostre imprese». Lo dice in una nota il deputato umbro di Fratelli d’Italia, Emanuele Prisco che ha partecipato questa mattina alla manifestazione dei commercianti e degli operatori turistici di Assisi.

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