in

A Città di Castello in farmacia arrivano gli scontrini contro la violenza sulle donne

Un aiuto discreto per le quasi 100 donne che hanno già chiesto aiuto al Centro, aperto lo scorso novembre. È il primo progetto in Umbria

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Politiche a contrasto della violenza sulle donne al centro del dibattito in consiglio comunale di Città di Castello di lunedì 15 marzo 2021, a partire da un’interpellanza presentata dalla consigliera del PD Letizia Guerri e firmata anche dai colleghi Massimo Minciotti, Luciano Tavernelli e dal capogruppo Mirko Pescari.

«Lo faccio come uomo, perché la violenza sulle donne ha questa identità. Tra gli effetti indiretti dell’emergenza coronavirus, c’è l’odioso aumento dei casi di violenza domestica e di genere», ha detto Tavernelli presentando il documento. «Un aumento anche in Umbria testimoniato dall’Istat. Il numero verde antiviolenza 1522 nel periodo compreso tra Marzo e Giugno 2020 ha registrato 64 donne vittime di violenza (26 in più rispetto al 2019) mentre le chiamate effettuate al numero antiviolenza sono state 125, 42 in più rispetto al 2019. Il 1522, numero gratuito di pubblica utilità antiviolenza e stalking, è collegato alla rete dei Centri Antiviolenza, è attivo 24 ore su 24, per tutti i giorni dell’anno ed è accessibile gratuitamente, consentendo un avvicinamento graduale ai servizi da parte delle vittime con l’assoluta garanzia dell’anonimato. Già alcune farmacie comunali, in Toscana, sono diventate luogo di riferimento per la campagna di informazione contro la violenza sulle donne, è possibile utilizzare gli scontrini delle farmacie comunali e private ma anche delle altre attività commerciali come mezzo di informazione inserendo la frase “Se sei vittima di stalking o violenza chiama il 1522” su ogni scontrino battuto nelle loro attività. Dal 25 novembre 2020 a Città di Castello le volontarie dell’Associazione Liberamente Donna, il Comune di Città di Castello con la zona sociale dell’Alto Tevere, hanno non solo attivato il numero antiviolenza 3534164699 operativo 24 ore su 24 ma anche un centro dedicato alle donne vittime di violenza in via Luca Signorelli, purtroppo già pienamente in attività a soli tre mesi dall’inaugurazione. Proponiamo di attivarsi presso le farmacie comunali di Città di Castello affinché venga apposta negli scontrini la frase Se sei vittima di stalking o violenza chiama il 1522 o il centro antiviolenza nella tua città al 3534164699 e presso le attività commerciali tifernati per proporre l’adesione alla stessa campagna d’informazione».

Nella replica Luciana Bassini, assessore alle Politiche sociali e Pari Opportunità, ha detto: «La violenza sulle donne ci coinvolge tutti. Abbiamo inaugurato il Centro antiviolenza della zona sociale 1. L’idea dello scontrino è veramente molto azzeccata e sono stata contattata dall’Ordine dei Farmacisti Umbri che vogliono aderire. Proprio oggi ho avuto modo di parlare con altri esercizi commerciali e strutture che vogliono inserirsi. Attualmente stiamo seguendo 5 donne e abbiamo avuto quasi 100 segnalazioni. Numeri inquietanti anche nella nostra realtà. Dobbiamo tenere sempre la guardia alta. Lo scontrino è un modo discreto per mantenere una mano sempre tesa verso le donne vittime di violenza». Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, si è detto d’accordo: «Ma abbiamo le strutture protette per accogliere le donne? Bisogna prevenire le situazioni, se avete bisogno per promuovere l’iniziativa, vi aiuto». Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha detto: «Apprezzo l’iniziativa, tutto quello che può essere utile a supportare le donne e i loro figli, ben venga». Luigi Bartolini, consigliere dei Civici per Città di Castello: «Condivido l’iniziativa, le donne spesso sono poche difese, anch’io con il mio lavoro, – vendo registratori di cassa – lo farò gratuitamente a chi me lo chiederà». Nella replica la Bassini ha detto: «La presa in carico è fondamentale e le donne vengono protette insieme ai loro figli. Ad essere allontanato dal domicilio io spero che sia il maltrattante e non il maltrattato. Abbiamo in cantiere tante collaborazioni per incrementare l’informazione e la visibilità del centro. Spesso solo se si intravvede un’alternativa si ha il coraggio di uscire dalla spirale di violenza».

Letizia Guerri, prima firmataria dell’interrogazione, nel ringraziare l’assessore Bassini e il consigliere per l’adesione e il sostegno al progetto ha dichiarato che «altri Comuni umbri sono in procinto di seguire esempio di Città di Castello. Un bel segnale di unità che condivideremo con commissioni pari opportunità e associazioni dell’Umbria».

#violenza #donne #cittàdicastello #scontrino #farmacia

L’immunologa Romani: «Dal Covid si esce con i vaccini, sicuri anche contro le varianti. E torneremo presto a vedere Astrazeneca»

Imprese funebri, via alla vaccinazione degli addetti