Umbria arancione, ma zona rossa da lunedì dal Trasimeno a Perugia, Bastia e Foligno. Cluster in ospedale per la variante brasiliana (12 casi)

5 Febbraio 2021

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Prevista chiusura dei negozi e obbligo di autocertificazione. Individuati anche 18 casi di variante inglese, rapida nella diffusione ma meno insidiosa della brasiliana. L’aumento dei contagi tra i ragazzi dai 6 ai 13 anni.

di Marco Brunacci

PERUGIA – L’Umbria resta zona arancione ma con zone rosse, laddove sono diffuse le varianti brasiliana e inglese. Ma se per quella inglese l’allarme è limitato, essendo solo più rapida nella diffusione, per quella brasiliana è invece necessaria maggiore attenzione, essendo anche meno studiata e avendo qualche resistenza in più rispetto agli attuali vaccini.

I comuni – non come il lockdown di marzo – saranno valutati dalla Regione. L’ordinanza sarà regionale. Durerà 15 giorni (se non si riesce a uscirne prima). È ragionevole immaginare che saranno interessati praticamente tutti i 31 comuni allertati nei giorni scorsi, da quelli del Trasimeno, poi Corciano, Bastia, Foligno, Deruta, Torgiano, Giano, insieme a Perugia.
Per ora della variante brasiliana – ha annunciato Rezza, cabina di regia governativa – c’è solo un caso fuori da delimitati cluster ospedalieri (a Perugia, tre casi portati in ospedale: uno da una persona di assistenza, un malato, un dipendente, sospetti ci sono però anche alla Prosperius di Umbertide). ma servono iniziative per ostacolare in ogni modo questa variante. Fondamentale sarà a questo punto ancora di più il tracciamento.
Ora i numeri dati dal dg sanitario umbro Dario: 18 casi di variante inglese, 12 brasiliana, 3 mutazioni. In realtà avevamo già intercettato, con i nostri servizi due ambiti nel cluster ospedaliero, quella inglese nel territorio Bastia-Perugino-Trasimeno.

Sul cluster ospedaliero di Perugia è previsto di procrastinare attività di routine, controllare gli accessi, inibizione delle assistenze.
«Abbiamo la certezza di avere individuato sia la variante brasiliana che quella inglese, in numeri ulteriori oltre ai 2 casi iniziali, – ha detto la presidente della Regione Tesei – le varianti hanno la caratteristica di essere molto veloci nella diffusione. Per questo conteniamo e vogliamo sconfiggere il virus. In contatto diretto col Governo, prendiamo iniziative per garantire un superamento di questa fase, ma ipotizziamo in alcune zone puntuali secondo i provvedimenti del dpcm del 14 di gennaio per le zone rosse».
Quindi oltre ai provvedimenti della zona arancioni, chiusura dei negozi non essenziali e autocertificazione in ogni caso per gli spostamenti.

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