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Scritte anarchiche e incitamento alla violenza: indagati a Perugia e Terni

L’operazione della Digos

PERUGIA – Due persone residenti a Perugia e a Terni sono state indagate per scritte di matrice anarchica di incitamento alla violenza e di vilipendio della Repubblica.

Questo, al momento, il risultato dell’articolata attività di indagine svolta, in stretta sinergia, dalle Digos di Perugia e Terni, dirette dalla DDA di Perugia e con il coordinamento del Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno della Direzione Centrale Polizia di Prevenzione, per cui giovedì mattina sono state eseguite diverse perquisizioni nei confronti di elementi gravitanti nell’area anarchica umbra, responsabili negli ultimi mesi – secondo le accuse – dei reati di istigazione a delinquere, danneggiamento e vilipendio della Repubblica. Nel corso delle perquisizioni è stato rinvenuto svariato materiale di propaganda anarchica e di proselitismo, sia cartaceo che informatico, unitamente a due maschere antigas e a sostanza stupefacente, oggetto di sequestro per il successivo vaglio ad opera della procura distrettuale di Perugia.

Tra i fatti per i quali sono indagate le due persone riguardano anche affissioni di manifesti abusivi di rivendicazione dell’attentato alla sede della Lega, a Treviso, nell’agosto del 2018 e una manifestazione compiuta in pieno periodo lockdown lo scorso 1 maggio.

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