Ristori e bonus, in arrivo i decreti retroattivi. Sarebbe pronto anche il sì per mantenere l’Azienda ospedale di Terni

28 Febbraio 2021

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Il Governo sta lavorando sul bonus babysitter e riconosce ristori anche per le zone rosse decise dalle Regioni. Dal ministro Speranza una schiarita sulla deroga per Terni, che spiana la strada al rinnovo della convenzione sanitaria Regione-Università

di Marco Brunacci

PERUGIA – Lunedì 1 marzo, ritorno all’arancione per tutta l’Umbria. Ma senza scuola in presenza (tranne i nidi, per bimbi da 0 a 36 mesi). E insieme a questa qualche altra buona notizia.

Il Governo sta preparando i provvedimenti retroattivi che consentiranno all’Umbria di avere la quota di ristori per le categorie commerciali penalizzate dalla zona rossa, applicata dalla Regione per tre settimane nella provincia di Perugia e in alcuni comuni del Ternano. Ma è in fase ancora più avanzata il decreto retroattivo sul bonus babysitter, bonus che Draghi vuol riconoscere rapidamente, perché accompagni la nuova indicazione del Cts nazionale, convertito dai nuovi numeri del contagio, di richiudere le scuole in presenza in buona parte d’Italia,
L’Umbria ha già stanziato una cifra per il bonus (3 milioni) dal suo bilancio, ma non è in grado di coprire le esigenze. Per il commercio si attendono non meno di 10 milioni di euro.
Il ministro Speranza intanto ha dato seguito alle assicurazioni fornite alla Regione nell’incontro di Perugia: gli anticorpi monoclonali verranno dati in sperimentazione all’Umbria a partire, ragionevolmente, da metà marzo, come già annunciato dall’assessore Coletto.
Per i 50mila vaccini in più – accordati da Speranza – forse si dovrà attendere qualche altro giorno, essendoci in questo momento le note difficoltà nell’approvvigionamento. Ma anche qui il ministro è stato di parola.
Come sull’altro impegno che si era preso: vedere la possibilità di mantenere – attraverso apposita deroga alla normativa vigente – la seconda Azienda ospedale in Umbria, quella di Terni, accanto a quella di Perugia. Dalle indiscrezioni – da confermare – sembra che i tecnici abbiano trovato una soluzione.
Se arriva il sì al mantenimento dell’Azienda ospedale di Terni, la strada per la convenzione sanitaria Regione-Università, tanto importante per la corretta gestione della sanità umbra, è tutta in discesa. E a giorni potrebbe essere ratificata.

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