Più vaccini, subito i monoclonali, bonus baby sitter: l’Umbria si è mossa, dal Governo pronti a interventi

8 Febbraio 2021

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Covid, la situazione mai così delicata: si tratta di stoppare la diffusione della variante brasiliana, comparsa finora solo qui, e quella inglese. Se si riesce, aiutando la Regione, a circoscrivere il problema si evitano guai al resto d’Italia

di Marco Brunacci

PERUGIA – Più vaccini e più rapidamente, subito gli anticorpi monoclonali e il bonus baby sitter. È l’appello di domenica di Cityjournal condiviso da molte persone. In tanti hanno capito. In diversi si sono mossi nei confronti del Governo nazionale, ben sapendo che a Roma è in corso il cambio del leader e della squadra con tutto ciò che ne consegue.

Si sa che la giunta regionale però in queste ore ha fatto presente, come già fatto dall’Iss e dalla cabina di regia nazionale, che la situazione umbra è speciale: qui è stata per la prima volta, grazie a un monitoraggio attento e subito condiviso (non va dimenticato), isolata la variante brasiliana (insieme a quella inglese che però non è un’esclusiva umbra). E sono necessari interventi immediati (nel solco di quelli qui sopra indicati).
La forma brasiliana fa paura perché è poco studiata e molto aggressiva e perché sembra (ma va sottolineato il sembra) reagisca in maniera in parte difforme ai vaccini in circolazione. La colpa dell’arrivo della variante brasiliana? Allora, la diciamo così: si è presentata nella zona dell’Umbria verso il Trasimeno con interrogativi rispetto a Chiusi (cittadina ubicata in regione Toscana, di colore diverso da quello dell’Umbria, e al momento molto sotto pressione).
Perché questa sottolineatura? Perché nella diffusione del virus c’è un imponderabile che non può non essere considerato.
Ma subito dopo viene il ponderabile: le persone di buon senso vorrebbero che si distinguessero i problemi e le criticità reali della sanità dalla propaganda politica.
E le persone di buon senso di tutti i colori, martedì, in Assemblea legislativa, vorrebbero sentire solo questo dai loro rappresentanti politici: chiediamo un piano straordinario per combattere subito la variante brasiliana, con quel tanto di inglese, che qui è arrivata. Quindi subito – per carità, senza citare l’appello di Cityjournal – più vaccini e più rapidamente, e poi via alle cure con gli anticorpi monoclonali che sono stati autorizzati dall’Aifa e poche storie, infine un aiuto economico destinato alle famiglie umbre: un bonus baby sitter.
Tutto questo perché la presidente della Regione Umbria, Tesei, che riferirà in Assemblea legislativa, si è assunta con coraggio una pesante responsabilità ed ha emanato una ordinanza estremamente restrittiva, che chiede sacrifici ai cittadini umbri, ritenendola una misura indispensabile per delimitare la diffusione delle varianti brasiliana e inglese e non permettere il nuovo contagio al di fuori di confini limitati.
Per questo sono stati contornati in rosso tutti i comuni della provincia di Perugia, anche quelli con numeri non da situazione eccezionale, e sono stati inseriti anche quelli ternani, che pure erano ai limiti.
C’è da giurare che invece dall’opposizione ci saranno gli eroi dei momenti difficili pronti a dichiarare guerra alla sanità umbra (speriamo che ricordino di riconoscere il grande successo della sanità ternana, che ha splendidi numeri e però gli stessi governanti regionali).
Uno speciale salvacondotto, però, in sede di Assemblea legislativa, va riconosciuto al consigliere De Luca, che è giustificato a fare qualunque attacco, per demenziale che possa sembrare, militando in un movimento che ha un messia che risorge tre volte a settimana e tutto le volte gli cambia di sana pianta il vangelo in cui devono credere. Qualche smarrimento è comprensibile.
Invece, se, dopo aver preso atto della componente “fortemente imponderabile” (parole del presidente di centrosinistra della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta), l’opposizione vorrà, come giusto che sia, colpire dove ritiene ci siano stati ritardi e inefficienze nella risposta al Covid, avrà presto l’occasione.
Se qualcuno è stato lento nel tracciamento, se nella rete di protezione dell’ospedale di Perugia non tutto è filato come doveva, ci sarà tempo e modo far presenti le responsabilità. Se devono cadere teste, cadano.
Ma adesso l’interesse dei cittadini umbri, l’unico che deve contare, è un altro. La priorità è solo quella sintetizzata dall’appello di Cityjournal, che ripetiamo volentieri un’altra volta ancora: più vaccini e più rapidamente, subito la cura con gli anticorpi monoclonali, e insieme anche il bonus baby sitter. Firmato da tutti coloro che hanno a cuore l’Umbria (e vogliono preservare, per quanto possibile, il resto d’Italia dal nuovo, insidioso, contagio che qui si è presentato per la prima volta).

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