in , ,

Perugia torna arancione da domenica? Sì, secondo i nuovi dati e l’Rt (sceso ancor di più sotto l’1), ma salvo sorprese

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | La curva dei contagi inizia a scendere, in calo gli attualmente positivi (-92) e i contagi, meno ricoverati. Domani summit Tesei-Gelmini, si intensificano i contatti tra Regione e Governo per definire in tempi dei provvedimenti retroattivi sulle richieste dell’Umbria

di Marco Brunacci

PERUGIA – Perugia da domenica tornerà zona arancione? Lo dicono i dati di questi ultimi giorni, ma in particolare quelli di oggi, e lo dice l’Rt che è ulteriormente sceso sotto all’1, migliorando la performance già buona dell’ultima settimana.

L’indice Rt è vago e cervellotico, non sempre fotografa la situazione, ma qui ci pensano i numeri più netti a chiarire: gli attualmente positivi in Umbria sono, dopo diverse settimane, finalmente diminuiti in maniera rilevante (-92), in virtù del fatto che i guariti sono 373 mentre i nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore si fermano sotto 300 (292).. I ricoverati sono 12 in meno (anche se aumenta una terapia intensiva). Restano 11 i decessi.
Rilevante la percentuale dei nuovi casi rispetto ai tamponi eseguiti: si torna a girare sotto il 4% dei contagi rispetto ai test, nettamente meglio della media nazionale di questa fase.

L’RT PROMUOVE L’UMBRIA

L’Rt, che era di poco al di sotto dell’1 già la scorsa settimana, ora ha virato verso il basso.
Allora di nuovo la domanda: Perugia e la sua provincia tornano arancioni già da domenica prossima? Riapriranno da lunedì in presenza le scuole (ragionevolmente in questa prima fase quelle dell’infanzia, le elementari e la prima media)? Tutto lo fa pensare. Il problema è che il virus è imprevedibile, le sorprese possono essere sempre dietro l’angolo, il nemico è invisibile e subdolo. Servono ancora due giorni di dati prima della decisione. Detto questo, però, va anche aggiunto che una eventuale e malauguratissima inversione della buona tendenza in atto dovrebbe essere proprio molto netta. E al momento nulla lo fa presagire, anzi tutti gli indicatori vanno verso una conferma del trend attuale. Quindi si devono attendere le prossime 48 ore con fiducia.

LA SVOLTA E LA PRUDENZA

La svolta, che non sembra al momento reversibile, è dovuta alla cura con la quale sono stati eseguiti i provvedimenti presi, una controffensiva coordinata su diversi livelli (sanitario, sociale, dei controlli) che al momento sembra aver avuto ragione dell’attacco molto cruento – anche tramite un combinato disposto di diverse varianti – da parte del Covid.
La lotta al virus ha insegnato che quello che è vero oggi, può essere messo in discussione domani, ma intanto resta la decrescita della tensione, dopo tanti giorni, anche molto preoccupanti.

SUMMIT TESEI-GELMINI

La soddisfazione per i risultati fin qui ottenuti e la richiesta di provvedimenti retroattivi come da richieste più volte esposte (che per altro hanno già avuto il semaforo verde da parte del Governo, nella transizione tra Conte e Draghi, ma con la continuità garantita dal ministro Speranza) saranno i temi sui quali insisterà domani Donatella Tesei, la governatrice dell’Umbria, nel summit previsto con la neoministra agli affari regionali, Mariastella Gelmini (subentrata al non rimpianto ministro Boccia).
Nell’incontro verranno messi punti fermi sui ristori per le categorie economiche, sul bonus babysitter, sui tempi per l’arrivo dei 50mila vaccini in più per l’Umbria, oltre che sugli anticorpi monoclonali in sperimentazione (l’assessore Coletto ha annunciato che saranno qui a metà marzo).

#coronavirus #umbria #contagi #vaccino #notizie #covid19 #perugia #arancione #marcobrunacci #polepolitik

Polizia provincia, il bilancio dell’attività nell’anno del Covid

Libro Abitato, al via il progetto a Lugnano in Teverina e Montecchio